Cronaca

Ubriaco provoca incidente con ferito e fugge: rintracciato, minaccia i carabinieri

Enea Nuzzaci, 34enne, arrestato a Copertino. Prima la collisione a un incrocio con una Punto, senza soccorrere un 39enne rimasto contuso, poi minacce di morte e strattoni ai carabinieri che hanno rintracciato la sua C3. Ha anche strappato il referto del medico del 118

COPERTINO – Aveva bevuto e questo si è dedotto dall’alito, anche se non è stato possibile nell’immediato accertare quanto alcool avesse in corpo. Quando i carabinieri l’hanno rintracciato, infatti, si è opposto con tanta di quella foga da arrivare a minacciare pure le loro famiglie. E una nottataccia l’hanno trascorsa anche gli operatori del 118. Sono stati chiamati sul posto per gli esami. Esagitato e non volendo in alcun modo essere “toccato”, quell’uomo è arrivato a strappare anche il referto del medico.

Enea Nuzzaci, 34enne nato a Copertino, domiciliato a Lequile (ma residente in Francia), 34enne, è così finito nei guai con una sfilza di accuse. E questo perché in primis ha provocato un incidente, con un ferito lieve, senza fermarsi e allontanandosi in fretta alla guida di una Citroen C3, noncurante dei danni provocati. Poi, appunto, ha dato in escandescenza quando i carabinieri della tenenza di Copertino l’hanno scovato, presentandogli il conto della bravata.

A Copertino è stata una notte molto movimentata, iniziata alle 23 e terminata poco prima dell’alba, quando Nuzzaci è stato accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola, a smaltire la sbronza in una cella, e con una sfilza di accuse sul groppone: omissione di soccorso, oltraggio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Al 34enne è stato imputato di non essersi fermato a uno stop, arrivando così a scontrarsi con una Fiat Punto condotta da un copertinese di 39 anni.

Il ferito per fortuna non ha riportato conseguenze gravi (sette giorni di prognosi per una contusione alla spalla sinistra e cefalea), ma ovviamente resta il fatto che Nuzzaci si sia allontanato sfuggendo alle sue responsabilità. I carabinieri della tenenza hanno così iniziato a cercare in giro, fin quando non hanno scovato la C3 in via Maroncelli. Aveva sulla carrozzeria i segni evidenti dell’impatto con la Punto. Rintracciato anche il conducente, è iniziata la sceneggiata, con strattoni e parole pesanti, comprese minacce di morte. Sentito il magistrato di turno, Paola Guglielmi, Nuzzaci è stato trasportato in carcere.   

Questa mattina, davanti al giudice Silvia Minerva, si è svolta l'udienza per direttissima. Seguito dagli avvocati Laura Alemanno e Antonio Paglialunga, Nuzzaci ha patteggiato per tutte le imputazioni un anno e quattro mesi, con scarcerazione immediata e sospensione condizionale della pena.  La patente è stata sospesa e l'autovettura confiscata. 

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