Cronaca

Vigilessa vs automobilista, il legale: "I testimoni non confermano gli insulti"

Sul caso di Leverano, riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica dell'avvocato Patrizio Vantaggiato, in difesa del 67enne rinviato a giudizio. "E' stata fornita solo la versione della querelante riguardo ai presunti insulti rivolti alla stessa, non confermati tra l'altro dai testimoni"

LEVERANO – Riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica. “Con riferimento all'articolo pubblicato dalla vostra testata, nello stigmatizzare la mancanza di privacy nei confronti delle persone coinvolte nella vicenda  (non sarebbe stato sufficiente apporre le iniziali?), faccio notare che è stata fornita solo la versione della querelante riguardo ai presunti insulti rivolti alla stessa, non confermati tra l'altro dai testimoni, mentre non è stato fatto alcun riferimento alla versione dei fatti fornita dal mio assistito e riportata dal sottoscritto difensore in sede di memorie difensive, pur essendo queste presenti all'interno del fascicolo presso la Procura di Lecce”.

Così l’avvocato Patrizio Vantaggiato, che difende il signor Luigi Zecca, 67enne di Copertino, rinviato a giudizio a seguito di denuncia presentata dall’agente di polizia locale Amalia Mazzotta, 48enne di Sandonaci, per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto d'indicazioni sulla propria identità personale, reati in continuazione.

Risponde: il direttore responsabile, Emilio Faivre: “Gentile avvocato Vantaggiato, riguardo alla questione della privacy, la vicenda è di pubblico dominio, essendovi stato il rinvio a giudizio al termine dell'indagine preliminare. Per il resto, ci rendiamo perfettamente conto che, purroppo, la storia è illustrata al momento solo in maniera unidirezionale (cioè, basata unicamente sulle informazioni che in questo momento siamo riusciti a conoscere), ma seguiremo sicuramente l’esito per fornire ai lettori una visione più esaustiva”.

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