Lupiae Servizi, raggiunta l'intesa. I sindacati: "Decisione non a cuor leggero"

Una firma "sofferta" sul passaggio di contratto per i dipendenti: così Cgil, Cisl e Uil commentano la svolta nella vertenza e si augurano che questa rappresenti un punto per la ripartenza

Foto di repertorio: la protesta dei dipendenti in Prefettura

LECCE - Per i lavoratori della Lupiae Servizi probabilmente si è trattato del male minore: il 20 dicembre si è trovata la quadra sulla vertenza, grazie al benestare ottenuto sul passaggio del contratto nazionale dalla categoria commercio a quella multiservizi.

Il nodo della questione, a detta del sindaco Carlo Salvemini, era tutto qui. O meglio, il sacrificio economico richiesto ai dipendenti della società partecipata era necessario al fine di garantire la tenuta dei livelli occupazionali e la continuità nell’erogazione dei servizi.

Una posizione condivisa dai sindacati che hanno sottoscritto l’accordo, seppur non “a cuor leggero”. La trattativa tra le parti è durata due lunghi mesi in cui non sono mancate vibranti proteste e crisi di nervi.

“Sono state giornate lunghe ed estenuanti, caratterizzate da forti tensioni sociali, scioperi ed incontri presso Prefettura, azienda e Comune – commentano i segretari di Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Fisascat-. In questo periodo abbiamo preso atto, nostro malgrado, della necessità di procedere alla migrazione dei lavoratori dal contratto, con un sacrificio economico legittimamente avversato, ma necessario per mantenere tutti i posti di lavoro. Si è giunti faticosamente alla firma di un accordo che potrebbe consentire la sottoscrizione dei nuovi contratti di servizio ed il salvataggio della società.”

Daniela Campobasso, Valentina Donno e Antonella Perrone precisano che l’intesa, “sottoscritta con sofferenza da parte di tutti”, aveva il senso di segnare un punto di partenza verso la salvezza della Lupiae e la difesa dell’occupazione.

“Firme sofferte, perché in questo passaggio non si sono potute garantire le stesse condizioni di reddito ai lavoratori. L’accordo è però scaturito da discusse, approfondite e condivise valutazioni da parte di tutti i presenti al tavolo”, aggiungono le tre sindacaliste.

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“Riteniamo che gli accordi vadano monitorati nella correttezza della loro applicazione e contengano valutazioni relative al rispetto di regole e norme contrattuali – si legge ancora in una nota sindacale -. Restiamo quindi convinti di aver proceduto nell’unico supremo interesse della salvaguardia dei posti di lavoro in un momento storico di drammatica crisi occupazionale. Ci rammarica la consapevolezza che ancora ci sia qualcuno che crei ostacoli alla soluzione definitiva della vertenza. Restiamo fiduciosi che qualsivoglia preclusione possa quanto prima lasciare il passo al senso di responsabilità in modo da ridare a queste famiglie la speranza di poter costruire il proprio futuro”.

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