Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

marche di moda, ma tutto falso: 2.500 sequestri

Operazione su tutto il territorio della guardia di finanza di Lecce. Quindici le persone denuciate. Sequestrate anche dosi di cocaina e hashsih. Individuate inoltre irregolarità in 15 aziende

comandofinanzalecce-2

Operazione a largo raggio del comando provinciale della guardia di finanza di Lecce, che ha visto impiegati diversi reparti in tutta la provincia. Al termine dei controlli, ben quindici persone sono state denunciate per vari reati. Ingenti i sequestri, che vanno dalla droga ai capi d'abbigliamento abilmente contraffatti. Fra Lecce e la marina di Casalabate, le "fiamme gialle" hanno sequestrato numerosi supporti magnetici riprodotti in modo illecito ed oltre 1.300 fra capi d'abbigliamento, orologi e accessori riportanti marchi molto noti. Ma nella rete dei finanzieri sono finiti anche i consumatori di hashish, cocaina e marijuana, tutta sostanza stupefacente posta sotto sequestro.

A Gallipoli, Torre San Giovanni, Mancaversa e Sannicola, invece, milita-ri della compagnia di Gallipoli hanno sequestrato oltre 700 tra accessori ed orologi recanti marchi di note "griffe" contraffatte, ma anche dosi di co-caina, hashish e marijuana. Dodici in tutto le persone segnalate all'autorità prefettizia. A Santa Maria di Leuca (le): militari della tenenza di Tricase hanno sequestrato 300 fra occhiali ed accessori, sempre contraffatti; altri 200 sono stati posti sotto sequestro a Porto Cesareo dai militari della locale brigata.


In tutto il territorio provinciale, inoltre, sono stati effettuati 110 controlli nei confronti di altrettanti esercizi pubblici, al seguito dei quali sono state riscontrate trentasette irregolarità per l'omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Sono inoltre stati effettuati controlli e ispezioni presso 15 aziende, all'interno delle quali sono stati individuati 17 lavoratori in nero e due irregolari.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

marche di moda, ma tutto falso: 2.500 sequestri

LeccePrima è in caricamento