Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Maritati in visita a Surbo: "Garantiremo sicurezza"

Il sottosegretatio alla Giustizia, Alberto Maritati, nel pomeriggio ha incontrato i vertici provinciali dei carabinieri per fare il punto sulla situazione che attanaglia il paese alle porte di Lecce

L'escalation di attentati nella cittadina di Surbo, in particolare nell'ultimo mese, il periodo di terrore si apre il 18 febbraio con le pistolettate ai danni del portone della polizia municipale e poi in serie, autovetture bruciate all'ex-presidente del consiglio e a due rappresentanti dell'Arma, appare sempre più un'emorragia da arginare, a ridosso della tornata elettorale per nominare il successore del primo cittadino, dimissionario da un anno, Antonio Cirio. Nel pomeriggio, presso la caserma dei carabinieri di Surbo, si è tenuto un vertice tra forze dell'ordine e il sottosegretario alla giustizia Alberto Maritati. Un breve incontro, un sereno confronto, durato poco più di 15 minuti per fare il punto della situazione e pianificare i necessari provvedimenti.


"E' stata una semplice visita", ha dichiarato il sottosegretario; "ho sentito il dovere, come rappresentante dello Stato, di esprimere la mia solidarietà ai carabinieri, dopo gli attentati firmati con il fuoco, ai danni di due militari. E' un attacco frontale sul quale gli inquirenti stanno lavorando, ma non parlerei", ha sottolineato Maritati, "di Surbo come di un'isola di mafia. Il livello di guardia nella cittadina rimane alto, per evitare infiltrazioni mafiose nel sistema politico, ma l'attenzione è rivolta a tutti i paesi della provincia". Incalzato dai cronisti, Maritati non si è sbilanciato a chi chiedeva se il clima a Surbo sia diventato "rovente" per cause di natura politica. "Saranno gli inquirenti e la magistratura a chiarire tale aspetto, e posso garantire che le forze dell'ordine si stanno impegnando per venire a capo da una situazione assai delicata".

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