Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Si rifiutò di passare con i tedeschi: medaglia d’onore al carabiniere salentino

I familiari di Rosario Cagnazzo, militare di Soleto, hanno ricevuto l'onorificenza durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Sorpreso in Grecia dall'armistizio, fu deportato in un campo di detenzione in Germania e liberato nel 1945

LECCE – Tra le onorificenze conferite ieri nel corso delle celebrazioni per la festa della Repubblica vi è quella, postuma, per Rosario Cagnazzo, un carabiniere originario di Soleto morto nel 1979 a 59 anni. Ai suoi familiari, accompagnati dal sindaco Graziano Vantaggiato, è stata consegnata dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, la medaglia d’onore alla memoria.

L’8 settembre, quando l’Italia firmò l’armistizio, Cagnazzo era di stanza in Grecia nelle fila del XIV battaglione reale: il giorno dopo venne catturato e deportato in un campo di detenzione in Germania perché si rifiutò, come molti altri militari, di passare al servizio del regime nazista. Venne liberato dagli Alleati alla fine del conflitto e riuscì a tornare nel suo paese natale.  

"Si tratta di un riconoscimento postumo molto importante – hanno commentato le figlie Antonietta e Teresa Cagnazzo – e per noi motivo di grande orgoglio. La medaglia d’onore è uno spunto per ricordare chi ha subito gli orrori della guerra, perché queste vicende umane non cadano nell'oblio. L’onorificenza è anche motivo di lustro per la nostra città, che ha mandato in guerra molti dei suoi figli. Auspichiamo che seguendo il nostro esempio anche altri si attivino per poter ottenere simili benemerenze".

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