Minaccia la madre, si barrica in cucina e rischia di dare fuoco alla casa

Arrestato a Nardò un 46enne. Era ai domiciliari. Convivenza impossibile con l'anziana donna e il suo convivente. "Vi taglio la testa", ha urlato. I poliziotti l'hanno bloccato con molta fatica. Sedato e condotto in carcere

Foto di repertorio.

NARDO’ – “Questa notte fate una brutta fine, vi taglio la testa a tutti e due e la porto ai carabinieri… faccio saltare in aria questa casa che è mia e vi faccio sparire a tutti e due da alcuni amici miei… avete ammazzato voi mio padre bastardi...”.

Parole scriteriate, minacce furiose, accuse senza riscontro. E un’aria di tensione, in quella casa, che ieri pomeriggio si tagliava con il coltello. Salvatore Rapanà, 46enne di Nardò, è stato arrestato dagli agenti di polizia del commissariato locale con molta difficoltà e correndo anche seri rischi per la propria incolumità. Perché, all’apice dell’ira scatenatasi in casa (una convivenza difficile, fra lui, sottoposto ai domiciliari per rapina, e l’anziana madre e il suo compagno), Rapanà si è barricato in cucina, aprendo il gas e minacciando di far saltare l’abitazione per aria.

Intervento tempestivo

Per fortuna, i poliziotti, intervenuti in maniera tempestiva, vista la gravità della situazione, non hanno perso tempo.Hanno sfondato la porta e bloccato l’uomo, prima che provocasse un disastro. E di certo, lui non è stato fermo quando ha visto entrare gli agenti. Ha reagito con forza, tanto che dopo sono stati costretti a farsi refertare: dieci giorni di prognosi a testa, per lesioni varie riportate durante le concitate fasi.    

Le minacce da un anno

Ricostruendo meglio le vicende, s’è scoperto che minacce e violenze andavano avanti ormai da un anno. Da quando, cioè, l’uomo, si era trasferito dalla Toscana a casa della madre per scontare la misura degli arresti domiciliari. Ultimo atto di un trascorso segnato da numerosi precedenti penali. Basti pensare che ai primi di genanio del 2013 la questura di Pisa lo arrestò per un violento atto ai danni di un automobilista, in concorso, avvenuto la notte di Capodanno.

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Trasportato in carcere

Ma ieri la situazione ha assunto una piega a di poco drammatica e l’intervento della polizia è stato inevitabile. Prima di essere condotto nel carcere di “Borgo San Nicola”, visto che Rapanà era ancora molto agitato, è stato necessario un trattamento degli operatori del 118. Ora risponde di maltrattamenti e minacce contro l’anziana madre e il suo convivente e di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale a danno dei poliziotti inervenuti.

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