Minorenne legata e violentata dall’ex prof. Lui nega: “Ero in un’altra città”

Il docente (oggi in pensione) ha chiesto e ottenuto di essere giudicato col rito abbreviato che si aprirà il prossimo 19 febbraio. Oggi, i genitori della presunta vittima hanno rinunciato alla costituzione di parte civile

MAGLIE - Lei sostiene di essere stata legata e violentata dall’uomo che qualche tempo prima era stato il suo professore. Lui però nega fermamente ed è pronto a dimostrare la sua innocenza, tanto più che nei giorni in cui sarebbero avvenuti alcuni dei presunti abusi si trovava in un’altra città. Chi dica la verità tra i due lo stabilirà il processo che si terrà col rito abbreviato, proprio come chiesto dal docente, oggi in pensione, il 19 febbraio.

La data è stata fissata in mattinata dal giudice Giovanni Gallo, all’esito dell’udienza preliminare, nel corso della quale, proprio su sollecitazione dei difensori, gli avvocati Daniele De Matteis e Fabrizio Ruggeri, erano state disposte ulteriori indagini. Stando alla denuncia, uno degli incontri avuti con la ragazza (minorenne all’epoca dei fatti), sarebbe avvenuto il 20 gennaio del 2016 nella zona di Maglie, ma i nuovi accertamenti avrebbero chiarito che, dal 10 gennaio all’aprile del 2016, l’uomo si trovava effettivamente a Reggio Emilia.

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Insomma, sarà questo uno dei punti sui quali verterà il processo, dove non ci saranno più i genitori della presunta vittima che (assistiti dall’avvocato Cristiano Solinas) proprio oggi hanno rinunciato alla costituzione di parte civile.

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