Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Morì dopo un incidente stradale, assolto radiologo in appello

La Corte d’appello ha assolto Lucio Centonze dall’accusa di falso. In merito all’accusa di omicidio colposo la Corte ha disposto l’invio degli atti al pm, che dovrà accertare se la condotta del medico abbia influito nel decesso

 

LECCE – La Corte d’appello del capoluogo salentino ha assolto il radiologo Lucio Centonze, 71enne originario di San Pietro in Lama dall’accusa di falso. Il professionista leccese era finito al centro di una complessa vicenda giudiziaria che lo vedeva imputato per una presunta colpa medica e per cui, in primo grado, era stato condannato a un anno e otto mesi per omicidio colposo e appunto falso. Il 71enne era accusato di aver provocato la morte di un paziente, Carlo Bianco, giunto al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale, avvenuto nel settembre del 2003.

Secondo l’ipotesi accusatoria Centonze avrebbe omesso di indicare nel referto medico le gravi lesioni che il paziente aveva riportato e che sarebbero state evidenziate dalle radiografie. Successivamente, secondo la Procura, avrebbe sostituito il referto medico errato con uno corretto. Ipotesi quest’ultima smentita categoricamente sia dai consulenti sia dai giudici della Corte d'assise che, come detto, hanno assolto il 71enne dall'accusa di falso perché il fatto non sussiste. In merito all’accusa di omicidio colposo la Corte ha disposto l’invio degli atti al pubblico ministero, che dovrà svolgere nuovi accertamenti e accertare se realmente la condotta del medico abbia influito in qualche modo nel decesso del paziente, avvenuto nel gennaio del 2004. Il medico è assistito dagli avvocati Luigi Covella e Italo Foggetti. La Asl si è costituita parte civile con l’avvocato Francesca Conte, i parenti della vittima con l’avvocato Angelo Oliva.

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