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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Racale

Morte del dj Ivan Ciullo: respinta l’archiviazione. Disposte nuove indagini

Il giudice Sergio Tosi ha accolto l’opposizione della famiglia all’istanza della Procura, stabilendo che si debbano svolgere ulteriori accertamenti per altri sei mesi

RACALE - Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce Sergio Tosi ha respinto la richiesta di archiviazione presentata per la terza volta dalla Procura sul caso di Ivan Ciullo, il dj di Racale trovato impiccato ad un albero di ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo all’alba del 22 giugno 2015.

È stata quindi accolta l’opposizione della famiglia che chiede che si continui a indagare, sostenendo - alla luce delle risultanze dei periti di parte - la tesi dell’omicidio.

Il gip Tosi ha quindi lasciato aperto il procedimento e nel provvedimento emesso nelle scorse ore ha evidenziato la “condivisione dei temi e la direzione delle nuove indagini contenute nell’atto di opposizione della famiglia” contro un procedimento penale ritenuto dai genitori di Ciullo “viziato da numerose anomalie, indagini superficiali, carenti e incomplete”.

Il gip ha quindi disposto un supplemento di indagini di ulteriori sei mesi sui temi indicati nel ricorso della famiglia. Nell’inchiesta è indagato, per istigazione al suicidio, l’uomo con cui all’epoca il dj ebbe una tormentata relazione sentimentale.

In particolare, una delle ultime perizie, quella svolta dal criminologo Roberto Lazzari, corredata da quella dell’esperto informatico forense Alessandro Congedo, per conto dei genitori, depositata lo scorso marzo all’attuale magistrata inquirente, la sostituta procuratrice Maria Vallefuoco, avrebbe smentito, secondo i legali della famiglia, “con dati certi tutte le conclusioni delle indagini condotte dal pubblico ministero incaricato all’epoca, Carmen Ruggiero, danneggiando così la corretta valutazione dei fatti accaduti il 20 giugno 2015 che portarono alla morte del giovane dj salentino”.

Fanno parte del collegio difensivo gli avvocati Paolo Maci, Maria Chiara Landolfo e Gianluca Tarantino.

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