Cronaca

Morte giovane centauro: la Procura dispone perizie

La Procura dopo aver iscritto sul registro degli indagati Fernando Stifanelli ha disposto ulteriori accertamenti sui mezzi dopo la morte del giovane centauro. Si vuol fare chiarezza sulla dinamica

La Procura vuole vederci chiaro sull'incidente in cui ha perso la vita Antonio Apollonio, 20enne di Aradeo, dopo un violento impatto contro un autocarro Fiat Ducato, guidato da Fernando Stifanelli, 52enne di Tuglie. L'incidente si verificò nella notte dello scorso 4 agosto sulla strada provinciale 139 che collega Aradeo con Cutrofiano. Il pm Emilio Arnesano ha iscritto Stifanelli sul registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo ma non ha richiesto alcuna misura cautelare nei confronti dell'operaio, così come prevede il nuovo pacchetto sicurezza varato dal ministro Maroni.

In giornata il pubblico ministero ha disposto una consulenza tecnica affidata all'ingegnere Angelo Nuciari sui due mezzi per accertare le cause del sinistro e comprendere chi dei due automobilisti abbia violato il codice della strada. Stifanelli, alla guida di un furgone di proprietà di una ditta di Tuglie per la disinfestazione contro gli insetti, subito dopo l'incidente venne sottoposto all'esame dell'etilometro e il tasso alcolemico registrato dagli agenti della polizia stradale di Lecce sforava il limite consentito. L'incidente, si verificò all'altezza dello svincolo per Sogliano Cavour. La moto, che secondo gli agenti della stradale di Lecce procedeva ad alta velocità, il contachilometri era inchiodato sui 150 km/h, venne colpita dal Fiat Ducato, il cui autista era impegnato nella manovra di svolta verso Sogliano. La famiglia del giovane Antonio, il padre Nicola e la mamma Giovanna Rizzo, si è costituita parte offesa. Stifanelli è assistito dall'avvocato Carlo Gervasi.

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