Cronaca

Negozio virtuale, merce inesistente: 40 truffati, anche avvocato salentino

Un legale di Leverano ha fatto avviare l'indagine della polizia postale. E' caccia a un soggetto che si è creato una buona reputazione con feedback positivi e attività online, usando anche Ebay. Ma tutto, probabilmente, costruito ad arte. E così ha intascato ingenti somme, senza recapitare nulla

LECCE – Nella vita ci vuole una buona reputazione e il rifilatore di pacchi seriale in questione, prima di essere additato come tale dalle sue vittime, se l’è creata, eccome. A colpi di feedback positivi. Succede nel mondo del baratto virtuale. 

Ed è proprio sul credito acquisito che si gioca spesso la partita su Internet, laddove merce a buon mercato regna sovrana, nella caccia all’offerta da urlo per l’ultimo modello di tale telefono o di quel computer. 

Fra i raggirati, in questo caso, c’è anche un avvocato 38enne di Leverano che non ci ha pensato un istante a sporgere denuncia quando ha realizzato che non avrebbe mai ricevuto il terminale. Piuttosto, s’è persuaso a dare alla storiaccia un termine. 

La polizia postale di Lecce è così ora sulle tracce del responsabile di vari raggiri. A occhio e croce, potrebbe aver truffato quasi una quarantina di malcapitati. Provare a fare due conti se ogni acquirente abbia sborsato una media di 500 euro. 

Il legale salentino in qualche modo s’è tutelato (e se non lo fa un avvocato…), usando il circuito Paypal. Se i presupposti sono validi, prevede il rimborso del prezzo qualora l’oggetto pagato non arrivi a casa. “La procedura di rimborso è al momento in corso”, dice il legale. Ma immaginarsi quanti usano altri canali, come un bel bonifico diretto. Addio soldi. Puff. Spariti. E con difficoltà estreme a un ristoro. 

Tutto nasce quando il legale leveranese intercetta un Samsung Galaxy S6 a 519 euro, spedizione inclusa, navigando su Ebay. Il profilo del venditore appare attendibile, ma solo dopo, commenta il legale stesso, comprende che “s’è costruito ad arte nel tempo la propria reputazione per merito di oltre 110 feedback positivi collezionati in diversi anni”. 

E non solo. Giova alla causa anche “l’apertura di un negozio virtuale fuori da Ebay a sostegno della propria credibilità”. Insomma, uno con il pedigree. Anche se a ben vedere (ma non tutti se n’accorgono subito) gli manca il requisito del vero commerciante: la partita Iva. Morale: intascate somme, la merce non arriva, il telefono che prima squillava a volontà diventa muto, nessuna replica alle mail. Un fantasma. 

Aumentano i casi e salgono così anche i nuovi feedback, ora tutti negativi. I truffati ancora attendono “Iphone, Tv Sony, Samsung S6, e altri numerosi beni elettronici”, spiega l’avvocato. 

Le informazioni legali indicate sul profilo del venditore rimandando a una persona residente nell’Italia centrale. Per la precisione in provincia di Teramo. In apparenza, è chiaro. Ovviamente la vera identità del “venditore” potrebbe essere un’altra. Tutto riportato in sede di denuncia. 

L’avvocato spiega anche com’è incappato nel problema. E’ stato rassicurato sul fatto che il telefono gli sarebbe stato recapitato entro tre, massimo quattro giorni dal pagamento e così il 24 luglio ha versato l’importo. Ma passati i giorni, del Galaxy nulla.

I tentativi di un contatto sono risultati vani e intanto il profilo del personaggio ha iniziato a incassare una sfilza di feedback negativi. I sospetti, a quel punto, una certezza. Da lì, il passo verso la polizia postale è stato breve. E ora il furbastro potrebbe avere le ore contate. Tutti in guardia, sempre. Internet è una miniera d’oro per troppi impostori. 

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