Nel garage un piccolo arsenale, la Procura dispone la perizia balistica sulle armi sequestrate

Sarà l’ingegnere Riccardo Ramirez a eseguire la perizia balistica sulle armi sequestrate Ettore Costantini, 33 anni, leccese, arrestato la sera del 30 aprile per detenzione di sostanze stupefacenti e armi da guerra. Costantini è assistito dagli avvocati Alexia Pinto e Antonio Savoia

LECCE – Sarà l’ingegnere Riccardo Ramirez a eseguire la perizia balistica sulle armi sequestrate Ettore Costantini, 33 anni, leccese, arrestato la sera del 30 aprile per detenzione di sostanze stupefacenti e armi da guerra. Costantini, assistito dagli avvocati Alexia Pinto e Antonio Savoia, si trova recluso nel carcere di Borgo San Nicola. Il consulente nominato dal pubblico ministero Francesca Miglietta dovrà cercare di risalire alla matricola delle armi e stabilirne la provenienza e se siano già state utilizzate in altri episodi delittuosi.

Il 33enne è stato arrestato al termine di un’indagine condotta dalla Squadra mobile, guidata dal vicequestore Sabrina Manzone. Su di lui, già da alcuni giorni, si erano concentrate le attenzioni degli uomini della sezione antidroga. Gli agenti hanno notato Costantini entrare in un garage di via Vecchia Frigole, lontano dalla sua abitazione. Il locale è stato continuamente monitorato sino alla sera del 30 aprile quando, a bordo di una Citroen C4, il 33enne è tornato nel garage, uscendone dopo pochi minuti. In pochi istanti gli uomini dell’antidroga sono intervenuti, bloccandolo: nella tasca destra del giubbotto nascondeva un involucro contenente 52,4 grammi di cocaina. Un ritrovamento che ha fatto scattare la successiva perquisizione del garage.

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La polizia ha scoperto un piccolo arsenale. Nascosti in alcuni borsoni vi erano un fucile a pompa “Smith & Wesson” calibro 12 (risultato rubato a Squinzano), un revolver calibro 44 magnum (con matricola abrasa) ed una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9X21, oltre a numerose munizioni calibro 12, 22, 7.65, 38 e cartucce a pallettoni. Gli investigatori stanno analizzando anche i cellulari sequestrati all’uomo e le tre moto: una da cross Yamaha; uno scooter marca Piaggio, modello Liberty 125, di colore blu; e una Vespa Piaggio 50, di colore nero.

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