Operazione “Ali Babà” su ladri seriali: rinviati a giudizio in otto

Si aprirà il 1° luglio il processo nei riguardi delle persone coinvolte nell’inchiesta su una serie di furti avvenuti nel Salento. Altri due imputati hanno scelto vie alternative: patteggiamento e messa alla prova

TAVIANO - Una raffica di furti soprattutto nelle zone di Taviano, Racale e Ugento, tra la fine del 2015 e gli inizi del 2016. E’ su questo che puntò i riflettori l’inchiesta denominata “Ali Babà” condotta dal pubblico ministero Paola Guglielmi con i carabinieri della Compagnia di Casarano e che ora finirà al vaglio dei giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce.

Sono otto gli imputati che questa mattina sono stati rinviati a giudizio dal gup Alcide Maritati che, al termine dell’udienza preliminare, ha fissato al 1° luglio la data di inizio del processo. Stiamo parlando di: Mattia Schito, 25 anni; Andrea Giannelli, 29 anni; Daniel Gaetani, 24 anni; Romina Crusi, 47 anni; Loris Pasquale Casarano, 45 anni e Giovanni Rizzo, 51, Andrea Francesco Duma, 26, e Simone Gaetani, 44. Tutti di Taviano.

Non sosterranno il processo altre due persone per le quali, sempre oggi, si è celebrata l’udienza preliminare: Mattia Greco, 23 anni, di Taviano, ha patteggiato 2 anni di reclusione (col beneficio della pena sospesa), attraverso l’avvocato difensore Paolo Cantelmo, e Damiano Tamborrino, 40 anni, di Lecce, ha chiesto la messa alla prova. Stralciata, invece, la posizione del latitante Marco D’Amilo, 28 anni, di Taviano.

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A difendere gli imputati, ci penseranno gli avvocati Stefano Stefanelli, Biagio Palamà, Simone Viva.

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