Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Operazione Network, Daniele De Matteis rimane in silenzio dinanzi al gip

E' durato solo pochi minuti, nel carcere di Borgo San Nicola, l'interrogatorio di garanzia di Daniele De Matteis, leccese di 30 anni, arrestato nel pomeriggio del 20 maggio al termine di un blitz condotto dagli uomini della squadra mobile di Lecce, guidata dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone

LECCE – E’ rimasto tranquillo e impassibile, limitandosi a dire al gip Alcide Maritati che intendeva avvalersi della facoltà di non rispondere. E’ durato solo pochi minuti, nel carcere di Borgo San Nicola, l’interrogatorio di garanzia di Daniele De Matteis, leccese di 30 anni, arrestato nel pomeriggio del 20 maggio al termine di un blitz condotto dagli uomini della squadra mobile di Lecce, guidata dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone. Gli agenti lo hanno sorpreso e bloccato in pochi istanti, alla periferia di Surbo, senza neanche dargli il tempo di accorgersi di cosa stava accadendo.

De Matteis era a bordo di una moto di grossa cilindrata, una Honda Cbr, condotta da un suo amico, Rudy Lubelli, leccese 24enne, arrestato con l'accusa di favoreggiamento. Secondo gli investigatori Lubelli avrebbe favorito la latitanza dell'amico, fornendo supporto logistico. Un'altra persona è stata invece denunciata a piede libero. Con sé De Matteis aveva quasi tremila euro in contanti. Il blitz è scattato in prossimità di alcuni campi di calcio, grande passione del ricercato, cui non aveva saputo rinunciare neanche nelle settimane di latitanza. L'ultimo suo rifugio è stato una villetta in zona Salesiani.

foto (89)-5-4Il 30enne, soprannominato “panna e fragola” (dalla sua grande passione per le caramelle Alpenliebe a quei gusti) era sfuggito all’operazione Network lo scorso 26 febbraio, nella quale era stato inferto un colpo letale al tentativo di riorganizzarsi di alcuni gruppi della criminalità organizzata. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alcide Maritati. Nell’ordinanza al trentenne si contesta il traffico di sostanze stupefacenti e l’estorsione a danno dei lidi balneari della costa adriatica.

Quello del 30enne, infatti, era il nome in cima alla lista dei ricercati per spessore e rilevanza. Si tratta di un arresto importante, che giunge al termine di un capillare lavoro investigativo e di controllo del territorio. Da giorni, infatti, la squadra mobile stava facendo terra bruciata intorno all’ultimo latitante, controllando ogni possibile canale di rifornimento e sostentamento del ricercato. 

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