Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Don Donato Franco, 19

Forte esplosione all’alba: un ordigno colpisce il locale “Burlesq”

La deflagrazione a Carmiano, intorno alle 5, davanti al bar di un noto dj salentino. Al vaglio dei carabinieri i filmati recuperati in zona

Il luogo dell'accaduto (Daniele Natale)

CARMIANO – Malviventi tornano a lanciare messaggi intimidatori ai locali del Salento. E’ accaduto all’alba, a Carmiano, intorno alle 5, dove ignoti hanno piazzato un ordigno all’esterno del lounge bar “Burlesq”, al civico 19 di via Don Donato Franco. Praticamente nel centro del comune e poco distante dall’area mercatale. Una deflagrazione, provocata da una bomba preconfezionata - del peso di circa 200 grammi, di quelle utilizzate illegalmente  durante il periodo natalizio -  ha danneggiato sia il prospetto del disco-bar, sia la tabaccheria accanto, comunicante internamente col locale che ospita il “Burlesq” e gestita da parenti del destinatario del "messaggio".

Il vetro non è stato infranto del tutto, ma soltanto scalfito in parte dalle crepe: si tratta di una lastra anti sfondamento che, infatti, non ha ceduto. Altri lievi danni sono stati registrati sul prospetto, ma fortunatamente nessuna conseguenza a persone. Il bar, gestito dal dj salentino Mino “Burlesq”, un 33enne noto  per le sue serate nelle principali discoteche del Salento, si trova in una strada compresa tra via Roma e via Veglie, le due principali arterie del paese. Il tragitto percorso dai responsabili del gesto, pertanto, è stato certamente immortalato dalle numerose videocamere di sorveglianza installate nell’isolato.

I filmati sono stati già recuperati dai carabinieri della stazione locale, sopraggiunti in mattinata assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Campi Salentina e agli artificieri dell’Arma del comando provinciale. Dai primi riscontri investigativi, intanto, sarebbe emersa la sagoma di un individiduo che, accovacciato, piazza la bomba nella parte inferiore della saracinesca della caffetteria. Per poi fuggire, secondo le prime ipotesi, in sella a un cilomotore guidato da un complice. Ma si tratta soltanto di una prima ricostruzione, ora al vaglio degli uomini coordinati dal capitano Rolando Giusti. Il destinatario del messaggio, intanto, ascoltato dagli investigatori, sostiene di non avere la minima idea di chi possa aver architettato il piano.

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