Pistola a tamburo, 137 cartucce e mezzo chilo di droga: in manette pasticciere leccese

Nel corso di una perquisizione a Frigole, gli agenti della squadra volanti hanno ritrovato l'arma, di importazione clandestina e funzionante, munizioni di vario tipo e un quantitativo di marijuana nascosto in camera da letto. Arrestato 43enne

LECCE – Nella sua abitazione al mare gli agenti di polizia hanno trovato una pistola, munizionamento di vario tipo e poco più di mezzo chilo di marijuana. Per questo, ieri sera, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto Daniele Carrisi, 43enne, pasticciere leccese, già noto alle forze dell’ordine. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal commissario capo Gabriele De Filippi, temporaneamente aggregato alla questura di Lecce per sovrintendere l’ufficio volanti.

Nel corso del pomeriggio una pattuglia della squadra volanti e un equipaggio della squadra Nibbio si sono presentati a Frigole, dove sapevano di trovare l’uomo, che però risulta residente a Lecce. Il 43enne ha aperto senza opporre resistenza. Nel corso della perquisizione, in via delle Pratoline, è stato rinvenuto il materiale che poi ha portato alla detenzione: in un piccolo mobile del corridoio, tra vecchi giornali, era depositata una pistola a tamburo calibro 38, risultata importata e detenuta illegalmente, modello Buffalo Combo.

In camera da letto, invece, i poliziotti hanno scoperto in un marsupio di colore nero un assortimento di munizioni: 31 cartucce calibro 38, 40 cartucce calibro 6.35, 66 cartucce calibro 12 per fucile da caccia di cui carrisidaniele-258 corazzate, 3 magnum e 5 normali. Tra due materassi, invece, un involucro di plastica, ma con segni evidenti di precedente apertura, con 513 grammi di marijuana. In cucina, infine, una piantina di circa 40 centimetri di marijuana e una bilancino elettronico di precisione. Tra il materiale sequestrato anche un lubrificante per armi da fuoco e un telefonino.

E’ stata poi effettuata una seconda ispezione, questa volta nel capoluogo, in via Pordenone, nei pressi di Parco Tafuro, dove il 43enne risulta residente. Ma l’esito è stato negativo. Informato dei fatti il pubblico ministero di turno, Giuseppe Capoccia, è stato disposto l’arresto per detenzione abusiva di arma clandestina e munizionamento, per detenzione abusiva di munizionamento relativo ad altre armi, per detenzione e produzione di sostanza stupefacente. L’uomo è assistito dagli avvocati Marco Putignano e Alessandro Stomeo.

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