Cronaca

Patteggia il 33enne polacco prima custode e poi coltivatore di marijuana

Un anno e mezzo, pena sospesa, per l'uomo che, dopo aver perso il lavoro, aveva messo a frutto alle sue doti di giardiniere

LECCE – Ha patteggiato una condanna a un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa) il 33enne di origine polacca al centro di una curiosa vicenda. Il gip, dopo aver recepito la richiesta di patteggiamento avanzata del legale dell’uomo, l’avvocato Stefano Stefanelli, con il consenso favorevole della Procura, ha emesso la sentenza nei confronti dell’uomo, tornato in libertà.

Prima di essere arrestato dai carabinieri del Norm di Casarano, guidati dal capitano Gaetano Mitola, Pavel Baszak, il 33enne era il custode di un’antica dimora nei pressi della strada provinciale 215, che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca. Alla morte del proprietario si è ritrovato senza stipendio, e ha pensato di risolvere in un colpo solo tutti i suoi problemi (quelli economici e quelli derivanti dalla dipendenza da cannabis) mettendo a frutto le sue innegabili doti nella coltivazione dei campi. L’uomo ha trasformato l’ampio giardino in una vera piantagione di marijuana.

In sede di convalida dell’arresto l’uomo ha spiegato di aver agito spinto dal bisogno economico e dall’uso pressoché quotidiano di sostanze stupefacenti. Durante il blitz i carabinieri hanno sequestrato 640 piante di marijuana di varia altezza, coltivata nel giardino. Altra droga si trovava all’interno di alcuni contenitori nascosti in altre stanze e vani dell’immobile. In tutto, circa 9 chili e mezzo di sostanza stupefacente (da cui si sarebbero potute ricavare 40mila dosi), comprendendo anche 33 semi incapsulati. 

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