Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Pesca di frodo in area protetta: 4mila ricci sequestrati, multe salate

Due denunce a piede libero e sanzioni di 4mila euro ciascuno per i pescatori di frodo sorpresi all’alba di oggi nella Riserva marina di Porto Cesareo. Sono stati i finanzieri della Sezione operativa navale di Gallipoli a eseguire il recupero degli echinodermi con il personale dell'Amp

PORTO CESAREO – Due denunce a piede libero e sanzioni di 4mila euro ciascuno per i pescatori di frodo sorpresi all’alba di oggi nella Riserva marina di Porto Cesareo. Stavano facendo il pieno di ricci di mare e ne avevano tirati a galla ben 4mila, quando sono stati "pizzicati" da una motovedetta della guardia di finanza. E pensare che della specie è assolutamente vietata la pesca, in quel punto, trattandosi di un’area sottoposta a vincolo ambientale.

Sono stati i finanzieri della Sezione operativa navale di Gallipoli a eseguire il recupero degli echinodermi, con la collaborazione del personale dell’Area marina protetta. Sotto sequestro sono finite un’imbarcazione da diporto con motore fuoribordo e due di bombole da sub complete di erogatore.

Il pescato è stato in seguito nuovamente riposto in mare ancora vivo, nella stessa zona da dove era stato prelevato illegalmente. Il fatto è avvenuto peraltro nella fascia nella quale è vietata in particolare la pesca subacquea, ancor peggio se, come in questo caso, effettuata in immersione con autorespiratore. Il controvalore del pescato ammonta a circa mille e 300 euro.

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