Cronaca

Pet-tc a spese del malato, Vendola dal giudice di pace

Il presidente della Regione Puglia convocato per un interrogatorio in una causa per risarcimento danni promossa dal Codacons che rappresenta cinque salentini costretti a sostenere il costo dell'esame

vendolapiano

LECCE - Il 26 ottobre il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è atteso dal giudice di pace Luigi Piro per l'interrogatorio nella causa promossa dal Codacons di Lecce, nell'azione giudiziaria finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno patito da cinque salentini, colpiti da patologie tumorali, costretti ad effettuare a loro spese un esame con la Pet-tc dello studio Calabrese di Cavallino, nel periodo gennaio - marzo 2011.

All'ente regionale viene imputata la lesione del diritto alla salute, sancito dalla Carta costituzionale. L'obiettivo è di ottenere una sorta di rimborso, considerando che il costo della prestazione arriva anche a mille euro. Il giudice ha accolto la richiesta del legale dei cinque ricorrenti, l'avvocato Massimo Todisco e, insieme a Vendola, nella qualità di testimone, ha convocato anche il direttore generale della Asl di Lecce per sapere se nel periodo in questione l'area salentina disponesse della Pet-tc in regime pubblico o privato in convenzione.


Nell'atto di citazione l'avvocato Todisco, rappresentante dell'ufficio legale del Codacons, fa riferimento al regolamento regionale del 2009 che prevedeva l'installazione di una Pet-tc pubblica e di un'altra convenzionata per ogni bacino di utenza superiore a 750 mila abitanti. Proprio negli ultimi giorni è stata sbloccata l'annosa vicenda relativa alla piena attivazione dell'indispensabile strumento diagnostico del centro alle porte di Lecce con lo stanziamento del budget necessario fino alla fine dell'anno(https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30182).

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