Cronaca

Polveri nelle aule e nelle abitazioni, ditta nei guai

Assenza di autorizzazioni alle emissioni e diffusione nell'aria di polveri particolarmente fastidiose per il circondario e soprattutto per i bimbi di una materna. A Racale il Noe sequestra due aree

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RACALE - Assenza di autorizzazioni alle emissioni e diffusione nell'aria di polveri particolarmente fastidiose per il circondario, e in particolare per i bimbi di una scuola: le indagini, avviate già nel 2010, arrivano oggi ad una prima svolta. Scatta così il sequestro preventivo per due aree, vaste fino 2mila metri quadrati, di pertinenza di una rivendita di materiali per l'edilizia che sorge nel pieno centro urbano di Racale. L'operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, comandanti dal capitano Nicola Candido, insieme ai militari della stazione locale. Il decreto di sequestro è stato emesso dalla sezione gip del tribunale di Lecce.

La ditta, dunque, commercializza, all'ingrosso e al dettaglio, materiali per costruzioni edili, impianti idrotermici, ferramenta, vernici e sanitari, manipolando, trasportando, stoccando, caricano e scaricando materiali polverosi. Tutto ciò, secondo quanto constatato dai carabinieri, in assenza dell'autorizzazione alle emissioni. A questo va aggiunto che vi sarebbe stata emanazione di polveri moleste per i residenti nelle immediate vicinanze delle due aree sequestrate e per educatori e bambini di una scuola materna attigua.

Le indagini dei carabinieri del Noe sono iniziate proprio a seguito di alcune segnalazioni telefoniche da parte di famiglie che abitano nelle immediate vicinanze dell'azienda. A queste, sono seguiti alcuni esposti, di cui uno sottoscritto da quaranta genitori di bambini che frequentano l'istituto scolastico. Tutti lamentano da molto tempo, ormai, disagi subiti nell'esercizio delle attività quotidiane, a causa delle polveri e dei rumori. I genitori, in particolare, nel loro esposto, hanno posto l'accento sulle preoccupazioni per la salute dei figli costretti a frequentare aule caratterizzate dalla consistente presenza di polveri su tutti gli arredi scolastici, compresi i banchi.


La situazione sarebbe talmente grave, secondo quanto rappresentato nelle denunce, da aver persino impedito ai bambini, nei periodi caldi dell'anno, di uscire nel giardino della scuola. Problemi analoghi anche per gli abitanti delle case vicine, per i quali, arieggiare le abitazioni, d'estate, sarebbe diventata un'impresa, viste le polveri soffuse e i gas di scarico dei mezzi. Il provvedimento di sequestro eseguito dal Noe prevede che entro cinque giorni, secondo disposizioni del pm Salvatore Negro, l'azienda ottemperi spontaneamente, presentando progetti di adeguamento della struttura in rispetto delle normative, per richiedere il dissequestro. Le ipotesi di reato contestate al legale rappresentante della ditta sono di emissioni in atmosfera di polveri non autorizzate e getto pericoloso di cose.

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