Sorpresa a Porto Badisco, nella baia deserta un pacco pieno di marijuana

A trovare la droga sono stati alcuni agenti dell'Uopi. Persa in mare durante qualche trasporto o nel corso di uno sbarco sulla costa

PORTO BADISCO – Il mare, in certi periodi, non regala solo emozioni nostalgiche ai romantici, ma vomita anche rifiuti spinti dalle buarrasche e, a volte, persino altro. Marijuana, per esempio. Di solito, sulle spiagge salentine, è quella di provenienza albanese, persa durante il trasbordo e gli approdi clandestini di scafisti dediti al traffico di stupefacenti e armi. E un grosso involucro, contenente oltre 5 chilogrammi di “erba”, è stato raccolto da agenti di polizia durante un pattugliamento sul litorale adriatico. Come ci sia arrivata, non si sa. Le spiegazioni possibili sono due: parte di un carico smarrito in acqua in piena navigazione oppure durante il trasferimento, subito dopo un ipotetico sbarco.

Il sequestro – ovviamente a carico di ignoti – è avvenuto qualche mattina addietro nella baia di Porto Badisco, marina di Otranto. Di solito, le località marittime in questo periodo non sono molto popolate. La primavera, fra l’altro, è arrivata solo sul calendario, ma in ogni caso, in piena emergenza Covid-19, i litorali sarebbero desolati anche se il termometro fosse schizzato a 30 gradi. E chissà, allora, da quanto tempo quel voluminoso pacco giaceva fra sassi, sabbia, bottiglie di plastica e pezzi di polistirolo, laddove la leggenda vuole che sia arrivato Enea in fuga dopo la caduta di Troia.

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Ad accorgersi del pacco, avvolto in cellophane e chiuso con due giri di nastro adesivo, sono stati alcuni agenti dell’Uopi (Unità operative di primo intervento), che fanno capo al Reparto prevenzione crimine di Lecce e sono specializzati in interventi ad altro rischio, per esempio di tipo antiterroristico. E hanno così interessato il Commissariato di polizia di Otranto per il sequestro.

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La droga, come detto, potrebbe essere caduta da qualche imbarcazione di passaggio, con un carico decisamente più importante, e quindi sospinta verso la costa dalla corrente. Non sarebbe la prima volta e, anzi, in tal caso, potrebbero esservi altri involucri sparsi sulle spiagge adriatiche. Una seconda ipotesi è che proprio in quel punto così riparato, di notte, sia approdato qualche gommone e che il pacco si sia perso, cadendo durante il rapido passaggio da alcune mani ad altre. In ogni caso, per quanto sia impossibile stabilire circostanze e giorni precisi, il trasporto di stupefacenti potrebbe essere stato abbastanza recente, considerando il discreto stato del pacco che avvolgeva la marijuana. Di sicuro, il coronavirus non blocca tutte le attività criminali. 

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