Pressioni nelle attività di un’associazione: a processo il sindaco di Neviano

E’ stato disposto oggi il rinvio a giudizio di Silvana Cafaro, accusata di aver condizionato l’operato della presidente di “Integra” dal febbraio 2014 all’agosto 2016

Foto di repertorio.

LECCE- Sarà un processo a stabilire se è vero che il sindaco di Neviano Silvana Cafaro, 64 anni, ha interferito nelle attività dell’associazione Integra dal febbraio 2014 all’agosto 2016. Davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, l’imputata, attraverso i suoi avvocati Giuseppe Corleto e Luigi Covella, dovrà respingere l’accusa di concussione. Lo ha stabilito oggi il gup Alcide Maritati che, al termine dell’udienza preliminare, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero Valeria Farina Valaori, fissando al prossimo 4 febbraio l’inizio del processo.

Stando all’accusa, il primo cittadino avrebbe imposto alla presidente dell’Associazione “Integra”, con la quale il Comune di Neviano aveva stipulato (il 1febbraio del 2014) una convenzione per un progetto di accoglienza e protezione in favore di richiedenti asilo e rifugiati, una serie di diktat: l’assunzione del personale; l’utilizzo per l’accoglienza di determinati immobili, vietandole l’uso di quegli proposti dal suo avversario politico. Non solo. Le avrebbe persino indicato la farmacia, dalla quale avrebbe dovuto servirsi per l’approvvigionamento dei medicinali.

In aula, come parti civili, ci saranno la presidente dell’Associazione e l’avversario politico (difesi dall'avvocato Giovanni Bellisario).

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