Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Pretendeva denaro dal gestore di uno stabilimento balneare, condannato

Quattro anni e mezzo la condanna inflitta in primo grado a un 62enne di Ugento accusato di entata estorsione continuata

LECCE – Avrebbe preteso in più circostanze la somma di denaro corrisposta periodicamente ad una sua parente, legittima titolare della concessione demaniale, dal gestore di uno stabilimento balneare. Inoltre, in una circostanza, non si sarebbe limitato alle minacce verbali, brandendo un’ascia, poi sequestrata dai carabinieri, tentando di aggredire il suo “interlocutore”. Pasquale Preite, 62enne di Ugento, già noto alle forze dell’ordine, era finito a ottobre del 2015 agli arresti domiciliari per tentata estorsione continuata, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Ugento.

Per questi fatti, avvenuti tra marzo e luglio del 2015 ai danni di un imprenditore balneare impegnato nella gestione di un lido a Torre San Giovanni, marina di Ugento, è arrivata la condanna a 4 anni e mezzo inflitta dai giudici della prima sezione del Tribunale di Lecce. A giudizio sono finite anche le presunte complici del 62enne: Giordana De Leone, 23enne di Racale; e Ines Stamerra, 25enne di Salve, condannate a tre anni.

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