Cronaca

Prodotti ittici scongelati a mollo nelle acque del porto

Le guardie zoofile Aeop hanno rinvenuto 55 chili di prodotti, chiamando per il sequestro la guardia costiera dell'ufficio locale marittimo di Torre Cesarea. Multe anche per padroni di cani senza microchip e palette

PORTO CESAREO – Prodotti ittici congelati, messi a mollo in acqua e poi, magari, rivenduti come se fossero freschi da qualche attività commerciale. Oltre che una scorrettezza evidente (si potrebbe prefigurare una frode in commercio, se il fatto comprovato), una pratica che puà risultare pericolosa. Perché lo scongelamento deve ovviamente seguire un iter preciso e perché, in questo caso, calamari e gamberi erano stati immersi nelle acque intorno alla banchina di ponente di Porto Cesareo, a pochi metri da imbarcazioni e da un distributore di carburanti.

20160813_064747-2In tutto, 55 chili di prodotti, che potrebbero anche essere contaminati da batteri pericolosi, rinvenuti sabato dalle guardie zoofili Ittiche Aeop di Nardò. Le guardie, dopo il ritrovamento, hanno chiamato la guardia costiera dell'ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, che ha provveduto materialmente al sequestro, a carico di ignoti.

Nella stessa giornata, sono stata anche elevate sanzioni amministrative per circa 200 euro. Le violazioni riguardano il regolamento comunale sulla detenzione dell’attrezzatura per la raccolta delle deiezioni dei cani condotti sul suolo pubblico dai loro padroni. I controlli si sono svolti nelle marine, tra Porto Cesareo e Nardò. Gli accertamenti hanno portato anche all’individuazione di numerosi cani sprovvisti del microchip per l’identificazione. La mancata dichiarazione all’anagrafe canina regionale ha fatto scattare le multe. 

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