Cronaca

Protesta studentesca: "Il Parlangeli è fatiscente"

Circa 250 persone, fra associazioni studentesche e sindacati, hanno protestato ieri nei confronti dell'amministrazione universitaria: "Mancano sistemi e scale anticendio, il luogo non è sicuro"

Sono scesi in strada in almeno 250, ieri, di fronte al Parlangeli, edificio alle spalle del Tribunale, che ospita diverse aule e dipartimenti dell'Università del Salento. Circa 150 studenti delle associazioni "La Sveglia", "Progetto Universitas", "Salento Università" ed un centinaio di appartenenti al personale tecnico-amministrativo, riuniti sotto le organizzazioni sindacali Uil e Cisl. Sono scesi in strada per protestare nei confronti della fatiscenza della struttura. Una vicenda non nuova - hanno accusato i manifestanti -, ma che si trascina almeno dal 2002, da quando l'Ufficio sicurezza e prevenzione dell'Università ha evidenziato una serie di disfunzioni che studenti e dipendenti non sono più in grado di tollerare. Perché si arriva ormai ai limiti dell'emergenza.

Il sistema antincendio e di spegnimento automatico dei depositi libri e delle biblioteche non funziona. Eppure, con una scintilla, quintali di carta rischierebbero di generare fiamme tali da avvolgere l'intero edificio. Tanto più che manca la compartimentazione antincendio tra i vari settori dei diversi piani. Le fiamme avrebbero gioco libero, propagandosi attraverso le trombe delle scale e invadendo corridoi strettissimi.

Anche il sistema di illuminazione di emergenza è insufficiente, secondo le accuse. In qualsiasi situazione di pericolo che accadesse di sera, o magari anche di giorno, con presenza di fumo denso, sarebbe difficile scovare le uscite sulle scale. Anche perché manca la segnaletica per le vie di fuga. Un altro problema evidenziato riguarda gli impianti termici e di condizionamento dell'aria: mancano i filtri "per cui l'aria che viene condizionata è viziata con microrganismi e parassiti patogeni - affermano gli studenti - che possono formare colonie negli impianti e quindi acari, legionella, pneumofilae actinomiceti".


Senza considerare l'assenza di scale antincendio e di scale di sicurezza esterne, l'insufficienza di sistemi di rilevazione incendio, la mancanza di bagni per disabili e la presenza di vetrate interne ed esterne non a norma "che in caso di rottura possono ferire gli utenti". Tutta la situazione, accusano gli studenti, "è stata da tempo portata all'attenzione dell'amministrazione di questa università - come si legge in un documento diffuso da "La Sveglia" - che ha comunque scelto di rivolgere altrove i propri investimenti, sperperando il denaro pubblico in esosi canoni di locazione per strutture inadatte allo scopo, anziché puntare su una politica lungimirante che la portasse a dotarsi, magari gradualmente, di strutture di qualità".

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