Notte infernale: tre auto in fiamme, una è di dipendente comunale

I casi a Tricase, Otranto e Racale fra l'una e le 4. In nessun caso chiare tracce di dolo, ma le indagini dei carabinieri sono appena state avviate. Danni di riflesso anche a una tabaccheria

LECCE – Fiamme e paura. In tre zone del basso Salento. Ancora una volta. L’ennesima notte scandita dalle fiamme, dalle incertezze sulle cause ed eventualmente anche sul movente. Qualora almeno uno degli episodi in questione debba considerarsi doloso.

Il sospetto c’è sempre, visti gli orari che affondano nel cuore delle tenebre. La certezza quasi mai. A meno che non si trovino tracce di diavolina o benzina, o bottiglie di plastica sciolte dal calore, se non intere taniche. Cosa che, stavolta, non è avvenuta.

Gli interventi si sono succeduti nell’arco di poche ore. Il primo risale all’una, il secondo a circa un’ora dopo, l’ultimo alle 4. Poco prima che sul Salento sorgesse un’alba di un giallo sbiadito, macchiata dalla sabbia del deserto che ha invaso l’aria.  

A Tricase il primo intervento. I vigili del fuoco del distaccamento locale si sono diretti in una traversa di via Olimpica, dove un rogo ha totalmente divorato una Mercedes Classe B intestata a una donna residente in zona con il marito, militare della guardia di finanza. Ai carabinieri della compagnia tricasina, intervenuti per qualche domanda di routine, ha riferito che si tratta di un modello a gasolio del 2009, acquistato usato qualche settimana prima. I vigili del fuoco, dal canto loro, non hanno trovato elementi particolari per indicare un evento criminoso. Che le fiamme si siano sprigionate dal motore? Si vedrà.

Certo è che, intorno alle 2, un’altra richiesta d’intervento urgente è giunta presso la sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco per un secondo incendio, questa volta a Otranto. Le fiamme, in via Mediterraneo, hanno riguardato una Fiat Panda di un 47enne, che gestisce un canile. I danni non si sono estesi a tutto il veicolo, hanno riguardato più che altro la parte anteriore, ma ammontano comunque a circa 2mila euro. Sul posto, oltre ai pompieri del distaccamento di Maglie, i carabinieri della stazione locale. Anche in questo caso, gli accertamenti sono in corso, sebbene resi difficili dall'assenza di videocamere.

Il caso forse più particolare, però, è arrivato da Racale poco prima dell’alba. In via Arezzo, alla periferia del paese, era parcheggiata una Peugeot 107 di proprietà di una dipendente comunale di 52 anni. L’origine delle fiamme, spente dai vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, non è chiara nemmeno in questo frangente (nessuna traccia evidente), ma i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano sospettano che si possa essere trattato di un atto doloso, considerato soprattutto l’orario.

Resta il fatto che, nell’eventualità, non sono emerse per ora indicazioni su un possibile movente, se, cioè, di tipo personale o legato all’attività lavorativa. L’unica certezza: i danni sono stati piuttosto estesi. Non hanno riguardato solo l’autovettura, infatti, ma anche l’ingresso di una tabaccheria e ricevitoria di fronte alla quale era stata posteggiata la Peugeot, la sera prima. Un intero pannello che reclamizza le attività dell’attività commerciale si è disciolto per l’emanazione del calore.

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