Si indaga sui 10 colpi di kalashnikov esplosi a Squinzano: i fori su case e auto

Gli episodi, sui quali indagano i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, in due strade della cittadina. I destinatari sarebbero individui ritenuti vicini al clan dei fratelli Pellegrino

Foto di repertorio

SQUINZANO – Proseguono le indagini dopo la nuova ondata di tensione a Squinzano. Sono dieci i colpi di kalashnikov esplosi, nella notte a cavallo tra domenica e lunedì, alla periferia di Squinzano, in direzione di un paio di case e di un’auto, appartenenti ad individui ritenuti molto vicini ai fratelli Antonio e Patrizio Pellegrino e al clan Notaro. Una raffica, infatti, è stata udita e segnalata da alcuni residenti di via Lecce e di via Lamarmora.

 Nel primo caso, quello nel quale è stata presa di mira due abitazioni, sono stati esplosi rispettivamente cinque e tre colpi. Nel secondo, dove è stata crivellata una vettura, sono invece due.  L’auto, così come le pareti colpite, sarebbero state immediatamente “ricucite”, per non lasciare tracce, né destare sospetti. Nessuno, infatti, ha allertato le forze dell’ordine.

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 Sull’accaduto, che non è stato dunque stato denunciato formalmente, indagano ora i carabinieri della stazione di Squinzano, assieme ai colleghi del Nucleo operativo della compagnia di Campi Salentina. Gli investigatori dell’Arma, che intanto hanno recuperato una serie di filmati dalle zone interessate, ascolteranno alcuni individui implicati  nella gestione locale dell’attività di spaccio di stupefacenti.

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