Cronaca

"Derby" per una donna: leccese accoltella foggiano a Rimini. Braccato, si costituisce

Salvatore Massimo Zuccaro, 49enne con precedenti, s'è dato appuntamento con la vittima nella frazione di Viserba, proprio davanti a un bar. L'accoltellato è in prognosi riservata. La lite dettata dalla gelosia. Dopo il ferimento il leccese ha pure tagliato le gomme dell'auto del foggiano

RIMINI - A Viserba, popolosa frazione di Rimini, quella a cavallo fra giovedì e venerdì è stata una notte di vera follia. Motivo scatenante di un’azione efferata, a quanto pare, la gelosia. Salvatore Massimo Zuccaro, 49enne di Lecce con precedenti, residente a Rimini, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Viserba e carcerato con la grave accusa di tentato omicidio: con un coltello ha ferito alla gola il suo avversario in amore.

Foto n. 4 logo-2Nelle loro mani il salentino s’è consegnato spontaneamente durante la notte, mentre erano in atto le ricerche. Forse sentendosi con il fiato sul collo e sapendo di non avere reali possibilità di fuga, ha preferito costituirsi.

La vicenda assume la grottesca connotazione di un “derby” in campo neutro, perché la vittima del ferimento, che non corre rischi per la vita, ma che è comunque ricoverata in prognosi riservata, è un uomo di Foggia di 55 anni, residente nel vicino comune di Bellaria.

Al centro delle attenzioni di entrambi, una donna di Rimini, ex compagna del leccese. Dopo la fine della loro relazione, la donna, 43enne, ha iniziato dunque a frequentare l’altro pugliese. Questo non è evidentemente sceso giù a chi non si era rassegnato.

Sembra che i due si siano quindi dati un appuntamento a tarda ora per una sorta di resa dei conti e intorno alle 22 di giovedì si sono ritrovati faccia a faccia in piazza Dossi, nei pressi della stazione ferroviaria. Un luogo piuttosto frequentato anche di notte, considerando che nelle immediate vicinanze c’è anche un bar. Dunque, diversi sono stati i testimoni dell’avvenimento e forse anche per questo Zuccaro ha deciso di consegnarsi alla giustizia: è probabile che sapesse di avere le ore contate.

Foto n. 3-2Sta di fatto che la discussione, com’era quasi ovvio che fosse, a un certo punto è degenerata. Zuccaro ha estratto un coltello e l’ha conficcato in gola al foggiano, che, sanguinante e sotto choc, s’è rifugiato all’interno del “Caffè Giardino”. Il leccese, invece, si è allontanato in fretta e furia. 

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione e dell’aliquota radiomobile, oltre ai sanitari del 118 che hanno prestato soccorso al foggiano, trasportandolo presso l'ospedale "Infermi". La lama ha mancato la giugulare per un solo millimetro, ma ha spezzato l'osso ioide e danneggiato un muscolo. Un miracolo che la vittima sia ancora viva.

I carabinieri, nel frattempo, grazie alle preziose indicazioni di chi poco prima aveva assistito attonio ai fatti, hanno identificato Zuccaro e si sono messi sulle sue tracce, sondando i luoghi da lui frequentati più spesso. Sul posto, nel frattempo, è intervenuta anche la squadra rilievi del Nucleo investigativo di Rimini.

I militari hanno così scoperto che prima di allontanarsi, il leccese aveva persuino tagliato le gomme dell’auto del foggiano, gettando poi l’arma (un coltello da cucina di 20 centimetri, di cui 9 di lama), in un tombino. L’epilogo, quando Zuccaro – che probabilmente si era solo nascosto nelle vicinanze – ha deciso spontaneamente di recarsi in caserma. La ricostruzione dei fatti ha confermato il movente di tipo passionale. 

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