Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Melendugno

Tuffo di 12 metri dalla scogliera, paura per 15enne trasportato in ospedale

È successo a Torre Sant'Andrea nel pomeriggio. Ferito meno grave di quanto temuto inizialmente, arrivato al "Fazzi" in codice giallo. Il 118 l'ha soccorso grazie al gommone della guardia costiera

TORRE SANT’ANDREA – La voglia di stupire gli amici e di divertirsi provando un brivido e sfidando la sorte, con la sfrontatezza dei 15 anni. Rischiando, però, che la storia finisca molto male. Inutile anche richiamare alla mente cosa possa accadere, lanciandosi dalla scogliera, da almeno una dozzina di metri, quando si atterra male in acqua.

Quello che è avvenuto nel pomeriggio a Torre Sant’Andrea, marina di Melendugno, dove il giovane leccese si trovava in compagnia di altre persone. E bene sembra sia andata al giovane, tutto sommato, dopo il grande spavento iniziale.

Video | Il soccorso in acqua  

Il tuffo, da punto particolarmente ripido, si è concluso con un tonfo da posizione “seduta”. E che si fosse fatto male, si è capito subito, tanto che è stato immediatamente richiesto soccorso. Purtroppo, essendo Torre Sant’Andrea un’area scogliosa piuttosto impervia, per gli operatori del 118 era pressoché impossibile raggiungere il giovane per portarlo subito in ambulanza. Ed ecco perché è stato necessario l’intervento sia di un servizio di salvamento della zona, con l’idromoto, sia della guardia costiera.

fc740513-3f95-40fd-9651-083f90afd945-2I militari dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto hanno raggiunto la zona con gommone e motovedetta. Gli stessi operatori del 118 sono stati caricati a bordo del gommone per soccorrere il 15enne, che è stato così prima condotto presso un punto di scogliera bassa perché fosse immobilizzato, poi trasportato a bordo per dirigersi verso il porto di San Foca, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza.

La paura è stata tanta, ci saranno da effettuare vari accertamenti, ma le lesioni dovrebbero essere state meno gravi di quanto temuto, tanto che verso l’ospedale “Vito Fazzi” l’ambulanza è partita in codice giallo, pur essendo stata all’origine quella che in ambito sanitario si definisce “dinamica maggiore”.  

Aspetto che non è un dettaglio di poco conto: la zona in cui è avvenuto l’incidente, alla sinistra della baia, è quella interdetta per il rischio di crollo della falesia. Nonostante erosione e sfaldamenti siano stati frequenti, negli ultimi anni, e sotto gli occhi di tutti, ogni estate in molti aggirano i divieti per raggiungere un punto che è sì, incantevole, ma che cela serie insidie. E questo, indipendentemente da tuffi maldestri.

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