Cronaca

Maxi incendio nella pineta di Santa Cesarea: panico e tre aerei contro il fuoco

Diverse le telefonate ai centralini delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco da parte di residenti nel panico per un vasto rogo che ha scatenato l'inferno nella zona di via Panoramica. Intervenuto anche un mezzo aereo della forestale. Ogni anno una scena che si ripete puntuale

SANTA CESAREA TERME – Le fiamme sono divampate ancora una volta, come ogni estate, pressappoco sempre nello stesso punto, fra le sterpaglie e gli alberi della pineta che sormonta le aspre rocce dell’area di via Panoramica, a Santa Cesarea Terme.

E sono stati momenti di puro panico, nel pomeriggio di oggi, per diversi residenti, in un momento in cui la cittadina turistica, fra le più note e caratteristiche del Salento, è letteralmente invasa da visitatori e turisti.

Un inquietante dejà vu, peraltro; situazioni analoghe già in passato hanno sollevato polemiche e destato sospetti sulla possibilità che si potesse trattare di eventi dolosi studiati ad arte. Turtte ipotesi che inevitabilmente si riaffacceranno anche questa volta.  

Al centralino del commissariato di polizia di Otranto sono giunte telefonate di residenti in lacrime per il terrore. Perché dopo la prima vampata, improvvisa, il forte vento di tramontana ha sospinto in pochi secondi le lingue di fuoco, fino a farle divorare ettari di vegetazione. Tutto questo in una giornata peraltro molto calda: anche oggi, nelle ore di punta, si sono registrati fino 30 gradi.

La stagione degli incendi è già iniziata verso fine maggio, ma, ad oggi, ancora non si erano ancora registrati eventi di questa portata. Nel cielo s’è levata una densa nube di fumo ben visibile a chilometri di distanza.

In zona sono intervenuti in massa i vigili del fuoco con mezzi provenienti dal comando provinciale di Lecce e da diversi distaccamenti, quali quelli di Maglie e Tricase, oltre a volontari della protezione civile e agenti del corpo forestale. Tutti insieme, per l’ennesima lotta contro il tempo e circoscrivere il fuoco, partito pressappoco nella zona delle nuove terme, prima che arrivasse a danneggiare le abitazioni più vicine. 

In tanti si sono riversati nelle vie, più che altro per precauzione. ll piano d'emergenza, scattato immediatamente, prevedeva anche un eventuale ordine di evacuazione, che però alla fine non è arrivato. La situazione è stata tenuta sotto controllo in tempo utile, prossima a rientrare alla normalità in tempi relativamente brevi. 

Agenti di polizia del commissariato, diretti dal vicequestore aggiunto Rocco Carrozzo e carabinieri della compagnia di Maglie,  e delle stazioni vicine, in primis quella di Poggiardo, coordinati dal capitano Luigi Scalingi, si sono prodigati per portare soccorso ai cittadini. Non si sono comunque registrati casi d'intossicazione. 

Gli agenti hanno anche avvisato alcune ditte per la somministrazione del metano, qualora si fosse resa necessaria una manutenzione straordinaria per tubature eventualmente intaccate.

Per combattere in maniera efficace l’incendio, sono dovuti intervenire anche un Canadair del corpo forestale dello Stato, che ha effettuato diversi passaggi sui punti colpiti, versando acqua prelevata direttamente dal mare, insieme con due mezzi più piccoli, i cosiddetti "fire boss". Le operazioni dei mezzi aerei hanno permesso di ridimensionare il rogo nel suo cuore, consentendo agli uomini a terra di addentrarsi con più facilità ed estinguere i focolai rimasti, onde evitare che alimentassero di nuovo l'incendio.   

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