Cronaca

Torna in libertà l'ultimo degli ultras arrestati al "Via del Mare" per i fatti di Lecce-Carpi

Ha lasciato il carcere di Borgo San Nicola dopo che fu arrestato dagli agenti della Digos perché ritenuto uno dei responsabili degli incidenti e delle violenze all'interno e all'esterno dello stadio al termine dell'incontro del 16 giugno

LECCE – Ha lasciato il carcere di Bologna anche l’ultimo dei tifosi giallorossi arrestati dagli agenti della Digos del capoluogo salentino perché ritenuto uno dei responsabili degli incidenti e delle violenze all’interno e all’esterno dello stadio “Via del Mare” al termine dell’incontro del 16 giugno scorso contro il Carpi, che decretò la mancata promozione in serie B dei pugliesi. Il Tribunale del riesame di Lecce, infatti, ha scarcerato Andrea Bufano, 36 anni, accogliendo la linea difensiva del legale dell’arrestato, l’avvocato Giuseppe Milli, circa l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e limitandoli solo al delitto relativo alla cosiddetta invasione di campo. Bufano, che abita in Emilia e che era rientrato a Lecce per la gara, si era costituito davanti agli agenti della Digos nel giorno in cui scattò la retata.

In particolare, il Tribunale della libertà, nelle motivazioni del provvedimento depositato ieri, “ha limitato i fatti e ha testualmente indicato nell'invasione di campo la condotta comunque in grado di arrecare (solo) un contributo quantomeno morale alla consumazione del reato attribuito al Bufano”. I giudici hanno concesso a Bufano gli arresti domiciliari, ritenendo tale misura più idonea rispetto alla lunga detenzione in carcere di oltre un mese (un lasso di tempo dagli stessi definiti “gratuito e un illegittimo sovrappiù di afflittività”) considerando il delitto in questione “oltremodo peculiare”.

Riguardo alle esigenze cautelari e al pericolo di recidiva il reato, il Riesame ha stabilito che lo stesso è strettamente legato “al particolare mondo delle manifestazioni sportive”, anche in presenza di precedenti penali lontani nel tempo (come nel caso in questione), che quindi non dovrebbero essere presi in considerazione. In pratica, leggendo l’ordinanza, si evince come possa essere sufficiente il provvedimento di Daspo (con il conseguente obbligo di firma durante le manifestazioni sportive) a evitare la reiterazione del reato. Ipotesi che porterebbe così alla mancanza di esigenze cautelari.

Nel corso dell’udienza la difesa di Andrea Bufano ha prodotto e depositato un video dell’emittente televisiva Raisport, che dimostra, attraverso l’attenta analisi dei fotogrammi, l’assoluta estraneità del 36enne ai fatti così come contestati nelle informative della Digos Questura di Lecce (in relazione alla resistenza a pubblico ufficiale), che avrebbero individuato nell’indagato colui che poneva atti di resistenza nei confronti degli steward.

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