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Cronaca Veglie

Schiaffi e spintoni alla moglie da ubriaco, finisce al banco degli imputati

Si aprirà il 7 novembre il processo a un 37enne originario di Veglie che avrebbe maltrattato per undici anni la donna con cui era sposato. Non regge però l’accusa di violenza sessuale

VEGLIE - Avrebbe sopportato le angherie dell’uomo con cui aveva una allacciato una relazione nel 2006 e aveva sposato tre anni dopo, ma dopo undici anni di sofferenze aveva deciso di troncare quella relazione tossica e di denunciarlo. E questa donna ora sarà parte civile con l’avvocata Simonetta Martano nel processo che si aprirà il prossimo 7 novembre dinanzi alla giudice del tribunale di Lecce Maddalena Torelli. 
La data della prima udienza è stata fissata nei giorni scorsi dal gup Marcello Rizzo che, all’esito dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’imputato, un 37enne originario di Veglie ma residente nel Nord d’Italia, per il reato di maltrattamenti, ma contestualmente ha accolto le argomentazioni dell’avvocato difensore Marco Pezzuto, disponendo il non doversi procedere per quello più grave di violenza sessuale che pure gli veniva contestato.
Stando alle accuse mosse dalla ex coniuge, durante il periodo di convivenza, l’uomo sotto l’effetto di sostanze alcoliche l’avrebbe aggredita in più circostanze, spintonandola e schiaffeggiandola al volto, costringendola anche a subire rapporti sessuali. Ma, come anticipato, il giudice ha ritenuto non ci fossero elementi sufficienti a sostenere quest’ultimo addebito.
 

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