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Cronaca Melendugno

Schianto mortale in moto, fari della Procura sulla pista ciclabile: 4 indagati

Arriva al capolinea l’inchiesta sull’incidente stradale avvenuto il 17 luglio del 2022, sul lungomare Matteotti a San Foca, in cui perse la vita una coppia

MELENDUGNO -Da cinque scende a quattro il numero degli indagati per la morte di Antonio Carlà, 47enne di Lecce, gestore del cocktail bar "Fermata Ariosto" nell'omonima piazza, e Sara Rollo, 44enne di San Donato, avvenuta in un incidente stradale la sera del 17 luglio del 2022 sul lungomare Matteotti a San Foca, marina di Melendugno.

La coppia in sella a una moto Ducati, dopo aver compiuto una manovra azzardata di sorpasso dell’auto che la precedeva, a una velocità superiore a quanto consentito, nella fase di rientro, andò a impattare contro il cordolo in cemento che delimitava la pista ciclabile: questa la dinamica riscontrata dagli inquirenti.

Ma a prescindere dalle condotte imprudenti attribuite al conducente della moto, nella valutazione del sinistro, per il pubblico mistero Alessandro Prontera, titolare del fascicolo, ha avuto un peso notevole  la mancata segnalazione su quel tratto di strada dei lavori in corso per il percorso ciclablie.

Da qui, l’accusa di omicidio colposo che tira in ballo, ognuno per il proprio ruolo: Salvatore Petrachi, 68 anni, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Melendugno, perché avrebbe omesso di adottare le misure necessarie ai fini della sicurezza della viabilità del traffico veicolare interessato lungo il margine sinistro dal percorso ciclabile; Mauro Fasiello, 51, di Strudà, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza nella fase dei lavori, perché, secondo l’accusa, non avrebbe effettuato una concreta valutazione delle caratteristiche della strada e stato dei luoghi e delle fonti di rischio, non avendo previsto interventi di messa in sicurezza del cantiere tramite segnaletica o dispositivi luminosi; Antonio Nahi, 66 anni, responsabile del servizio Polizia Municipale e della gestione della strada, per non aver vigilato adeguatamente; Maria Grazia Saracino, 57, di Caprarica, nelle vesti di amministratrice della società affidataria dei lavori di realizzazione della pista ciclabile.

Ora che l'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato, gli indagati avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere ascoltati dal pm o presentare memorie difensive, attraverso gli avvocati Silvio Verri, Giuseppe Corleto, Daniele Scala e Anna Centonze.

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