Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Niente scontrino, "amnesia" al 62 per cento. Più di cento verbali stilati in due giorni

Controlli a tappeto della guardia di finanza in tutta la provincia. Su 167 interventi, in ben 103 casi rilevate irregolarità. Lotta serrata anche all'abusivismo commerciale. A Leverano scovata una piccola centrale di capi contraffatti di senegalesi. A Gallipoli ritirati oltre 13mila articoli ad un commerciante cinese

LECCE – Le dita non sempre corrono veloci se c’è da battere uno scontrino. Una dimenticanza diffusa, tanto diffusa, che in soli due giorni i militari della guardia di finanza del comando provinciale di Lecce hanno rilevato un tasso di “amnesia” di circa il 62 per cento. E così sono scattate le sanzioni per i titolari delle attività commerciali visitate a campione. Bar e ristoranti, che d’estate vanno inevitabilmente per la maggiore, ma anche altri tipi di attività.

I vari reparti delle “fiamme gialle” hanno battuto il territorio fra giovedì e venerdì scorsi, proprio per verificare se l’emissione di scontrini e ricevute fiscali fosse in tutti i casi regolare. Ebbene, su 167 interventi, a conti ultimati, in 103 casi sono state contestate violazioni. Tante piccole forme d’evasione quotidiana, che tutte insieme formano però un’onda in piena.

Basti pensare che, aggiornando i dati (e sono soltanto quelli della finanza), gli ultimi verbali si sommano ai mille e 327 già elevati, su 2mila e 458 controlli svolti in precedenza. E, dunque, nel totale, poco dopo metà anno, il tasso si attesta al 54 per cento.

Fenomeno di stagione è anche e soprattutto però quello dell’abusivismo commerciale, con tutte le sue sottobranche, vale a dire i prodotti palesemente contraffatti e quelli di dubbia provenienza, realizzati con materiali poco sicuri per i consumatori. Anche in questo capo, diversi gli interventi, per circa 3mila capi di prestigiose marche, riprodotte in maniera più o meno fedele, sequestrati e oltre 15mila articoli non sicuri ritirati. Quattordici le persone denunciate a piede libero.

Particolarmente movimentato, è stato il controllo svolto a Leverano dalla compagnia di Lecce, che ha portato al sequestro di oltre 2mila e 600 capi di abbigliamento e accessori contraffatti. Le indagini hanno condotti i finanzieri a individuare dapprima un senegalese, che aveva appena acquistato capi contraffatti, e subito dopo l’appartamento che costituiva la base operativa di un suo connazionale che fungeva da “grossista” per numerosi altri extracomunitari. Si tratta dei classici prodotti che finiscono soprattutto sul litorale salentino.

Durante l’intervento, uno dei due ha opposto resistenza nei confronti dei militari, due dei quali hanno riportato lievi lesioni, ed è stato quindi denunciato a piede libero per resistenza a pubblico, oltre che per la conduzione di certo non lecita della propria attività commerciale. In materia di sicurezza dei prodotti, infine, il sequestro amministrativo di rilievo l’ha svolto la compagnia di Gallipoli. Si tratta di ben 13mila e 250 capi di abbigliamento. Tutti in una bottega di un commerciante cinese.

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