Cronaca

Scovata pistola in masseria. Già usata almeno tre volte

I carabinieri di Gallipoli hanno rinvenuto un'Astra modello 7000 e 17 colpi. Tre potrebbero essere già stati esplosi, ma ancora non è chiaro in quale contesto. Era in perfetto stato e lubrificata

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GALLIPOLI - E' una pistola "clandestina", cioè, non censita, arriva dalla penisola iberica. Ed ha già esploso tre colpi. Quando, non è chiaro. Forse, però, non di recente. Ma è un ritrovamento importante, quello dei carabinieri di Gallipoli, in un momento in cui s'indaga a 360 gradi su diversi episodi in cui sono state impiegate armi da sparo. L'atto intimidatorio alla tabaccheria "Corallo" di Lecce, ad esempio (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30054). O, ancora, tre rapine, una all'ufficio postale di Patù (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29922), un'altra ad un distributore di carburanti di Collepasso (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29160), l'altra ancora, più recente, ad un supermercato di Calimera (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30005), dove i banditi hanno sparato colpi in aria a scopo intimidatorio. Per non dimenticare l'ultimo episodio in ordine di tempo, di ieri, a Taviano, ai danni di una concessionaria di auto (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30143)

Ad ogni modo, facile escludere almeno la prima pista. Contro la tabaccheria leccese, infatti, qualche notte addietro, ignoti hanno usato una pistola a tamburo, che non lascia bossoli per terra. Mentre in questo caso, l'arma è una semiautomatica.

Il ritrovamento è avvenuto alla periferia di Gallipoli. Sono stati i carabinieri dell'aliquota operativa, nel corso di una delle tante perlustrazioni in campagne e casolari (attività di routine, allo scopo di scovare eventuali partite di droga o munizioni), a scovarla. La pisola era avvolta in uno straccio, proprio all'interno di una masseria abbandonata. Si tratta di un'arma calibro 22. E c'erano anche 17 colpi.


L'arma, di origine e costruzione spagnola (marca "Astra", modello 7000), risulta in buono stato di conservazione. Di recente è stata lubrificata e tutti i congegni meccanici sono perfettamente funzionati. Dall'interno della scatola contenente potenzialmente venti colpi, i militari ne hanno rinvenuti solo 17, come già anticipato. Si ritiene, dunque, che tre siano stati già esplosi. Ma quando? E in quale contesto? E' questo l'interrogativo sul quale stanno cercando di fare luce i carabinieri gallipolini. Non è da escludere anche che sia stata impiegata finora solo per testarne l'efficacia. In attesa, magari, di usarla per qualche futura azione criminale.

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