Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Sedativi ai bimbi dell'asilo? Vaglio invoca prudenza

Nardò: indagini di carabinieri e Procura dopo una denuncia di due coppie di genitori. Sonniferi nel cibo e nelle bevande? Acquisiti esami delle urine. L'avvocato della struttura: "Semplici illazioni"

La notizia è di quelle che fanno subito il giro del paese e che stimolano le fantasie e le demonizzazioni di genitori e di semplici cittadini. Le accuse circostanziate partono da due coppie di genitori di Nardò che si sono rivolte ai carabinieri della stazione neretina e per competenza alla compagnia di Gallipoli, per denunciare il loro atroce sospetto: le loro figliolette di appena tre anni e frequentanti lo stesso asilo privato, da tempo al rientro in casa, sembravano quasi intontite e imbambolate. E andavano alla ricerca continua del sonno ristoratore. Da qui la decisione di effettuare delle analisi specifiche, e da quelle delle urine sarebbe stata riscontrata la presenza di tracce di sedativi.

E subito è scattata la denuncia nei confronti delle responsabili della gestione della struttura e la contestuale indagine coordinata dal sostituto procuratore Angela Rotondano. I carabinieri della Compagnia gallipolina, agli ordini del capitano Domenico Barone e quelli della stazione di Nardò diretti dal luogotenente Romeo Mirarco, stanno cercando di appurare se nell'asilo nido privato in questione, ai bambini più vivaci, venivano o meno somministrati dei veri e propri sonniferi mescolati nelle bevande e nel cibo, per farli stare più tranquilli. Il condizionale è più che d'obbligo visto che i fatti contestati sono ancora al vaglio degli inquirenti, i quali hanno acquisto le copie delle analisi delle urine delle due bambine dalle quali secondo l'accusa delle madri, emergerebbe chiara la presenza di "benzodazepine", ovvero della sostanza o principio attivo che dir si voglia, contenuta nei tranquillanti e più in generale nei sonniferi tradizionali.

A destare preoccupazione per i genitori denuncianti il comportamento anomalo delle figliolette strettamente collegato con l'orario di rientro dell'asilo privato. Nella denuncia si fa specifico riferimento agli atteggiamenti della bambine che "apparivano intontite, dormivano più del dovuto e spesso erano in preda ad improvvise e inspiegabili sudorazioni". A quanto è dato di sapere, già due madri che avevano esternato delle accuse pesanti nei confronti delle responsabili della struttura erano già state oggetto di una diffida articolata dal legale Simone Fontana che difende gli interessi dell'asilo. Non è ancora chiaro se la denuncia sulla presunta somministrazione di sedativi ai bimbi è partita dagli stessi genitori "diffidati".

Quello che è chiaro, secondo l'avvocato Fontana, è che si tratta di semplici illazioni e che i gestori della struttura privata respingono ogni addebito. Chiarezza e prudenza sono anche le richieste del sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, che sulla vicenda riferisce: "Siamo in fase di indagine e di verifica, pertanto è opportuno essere prudenti. Qualora le notizie dovessero essere malauguratamente confermate, saremmo di fronte ad un fatto di inaudita gravità e gli eventuali responsabili dovrebbero essere sottoposti a pene severe. Si parla infatti di bambini e le benzodiazepine sono una classe di farmaci con proprietà ansiolitiche, miorilassanti, ipnotiche e sedative ed hanno pesanti effetti collaterali. Se tutto venisse confermato, quindi, sarebbe stata posta in essere un'azione di assoluta sconsideratezza. Mi auguro che la Magistratura possa accertare la verità. Seguiamo con molta apprensione gli sviluppi dell'inchiesta e speriamo che presto sia fatta piena luce". Il Comune ha anche avviato una verifica amministrativa che ha confermato che la struttura è in possesso di tutte le regolari licenze e autorizzazioni per svolgerà la sua funzione educativa.

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