Sesso con il pm per avere vantaggi, l'avvocatessa sotto torchio per un'ora

Benedetta Martina ha risposto alle domande. Sentiti anche altri legali, Ciardo e Conte, indagato a piede per tentato abuso d’ufficio

LECCE - Ha risposto alle domande del gip Amerigo Palma l’avvocata Benedetta Martina, 32 anni, di Copertino, ai domiciliari da tre giorni con l’accusa di aver dato disponibilità sessuale al pubblico ministero Emilio Arnesano per ottenere favori, sia riguardo ai procedimenti penali che riguardavano suoi clienti, ma anche una visita medica per la figlia e il superamento della prova orale dell’esame di abilitazione alla professione forense di un’amica.

Alla presenza del difensore, l’avvocato Stefano Prontera, l’indagata ha affrontato in circa un’ora di interrogatorio il giudice che su di lei ha riservato parole durissime nell’ordinanza di custodia cautelare: “Si presenta dal dottore Arnesano impreparata sui procedimenti per i quali chiede aiuto sapendo che la definizione del procedimento dipende esclusivamente dagli incontri sessuali e dalle effusioni scambiate con lui. La mancanza di qualsiasi etica e la normalità con cui l’avvocato Benedetta Martina adotta il suddetto approccio è sintomatica del fatto che lo stesso schema potrebbe ripeterlo con chiunque altro”.

E ancora: “La donna non mostra alcun tipo di sentimento, di passione, di desiderio, nei confronti del pm (anzi da alcune conversazioni emerge l’avversione per le sue fattezze fisiche) è mossa solo dalla convenienza dello scambio tanto che al dottore Arnesano offre anche la sua amica, avviandola a sicure richieste di contro favori sessuali e dispensando strategie di attesa per non concedersi subito, prima di avere ottenuto quanto promesso dal magistrato”.

Tra gli episodi contestati alla giovane avvocatessa, ce n'è uno che tira in ballo anche l’avvocato Mario Ciardo, e riguarda il fatto che questi, su richiesta del pm Arnesano, in qualità di componente della Commissione dell’esame di Stato (sessione 2017) avrebbe indicato la traccia di una materia per il superamento della prova orale di un’amica di Martina. E proprio oggi il legale (assistito dagli avvocati Ladislao Massari e Gabriele Valentini), che nell’ambito dell’inchiesta è stato destinatario del divieto di dimora nel Comune di Lecce, ha risposto alle domande del gip Palma, cercando di chiarire la sua posizione.

Oggi è stata la volta anche del faccia a faccia col gip, anche per l’avvocato Augusto Conte, indagato a piede libero per tentato abuso d’ufficio in concorso con Arnesano e con un’avvocatessa del foro di Lecce. Nei suoi riguardi il pubblico ministero ha chiesto la misura interdittiva di sospensione temporanea dal ruolo di vice presidente del Consiglio distrettuale di disciplina, sulla quale si pronuncerà nei prossimi giorni il giudice Palma.

Questo perché, secondo l’accusa, Conte si sarebbe accordato con Arnesano per archiviare il procedimento nei riguardi di un’avvocatessa (dalla quale lo stesso Arnesano avrebbe dovuto ottenere in cambio incontri intimi), adoperandosi per convincere gli altri componenti del collegio che avrebbe dovuto riunirsi lo scorso 29 settembre. La seduta, però, fu rinviata al 6 dicembre, proprio nel giorno in cui è arrivato il terremoto giudiziario.

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