Sfregiate le statue del presepe, il sindaco: "Isoliamo questa gentaglia"

In piazza della Libertà, a Lizzanello, s'è verificato un episodio deplorevole nella notte di San Silvestro. Il primo cittadino stanco degli atti vandalici che si ripetono

Una delle statue prese di mira dai vandali.

LIZZANELLO – Durante la notte di San Silvestro sono state danneggiate, probabilmente con oggetti contundenti, le statue del presepe allestito in piazza della Libertà, a Lizzanello. In particolare, è stato preso di mira il volto.

L’atto vandalico, scoperto poche ore dopo, è stato stigmatizzato dal primo cittadino, Fulvio Pedone: “Abbiamo tutti necessità di fare un mea culpa come genitori per quanto è accaduto la notte scorsa al nostro bel presepe in Piazza della Libertà. Dobbiamo sforzarci di capire perché mai la gioia, la festa possa giungere a manifestarsi in modo così oltraggioso e sacrilego”.

Il sindaco di Lizzanello è stanco degli episodi di vandalismo che si ripetono nel territorio che amministra: “É giunta l’ora che la nostra comunità si liberi dai troppo ricorrenti fenomeni di vandalismo. Un tempo la notte di capodanno a Lizzanello si distruggevano le panchine della villa, si decapitava la statua di Cosimo De Giorgi. Non vorrei che per qualcuno il vandalismo fosse un gesto eroico, un atteggiamento che si tramanda al pari delle imprese goliardiche”.

E per mettere le cose in chiaro, perché non ci siano equivoci, Pedona dà la sua personale definizione: “Il vandalismo non è goliardia, il vandalismo è una becera espressione di inadeguatezza, il vandalismo è fallimento, il vandalismo è sconfitta. Reagiamo come comunità a questa recrudescenza, denunziamo chi è stato, facciamo in modo che da domani gli atti vandalici non siano più trofei da ostentare e tramandare, ma vergogna e sporcizia per l’anima. Isoliamo questa gentaglia”.

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