Sgomento a Galatone per la morte di un noto dj della riviera jonica

Non sembrano esservi dubbi: un gesto volontario. Il corpo rinvenuto nella villa estiva di famiglia a Santa Maria al Bagno

SANTA MARIA AL BAGNO (Nardò) – Non sembrano esservi dubbi sul fatto che si sia trattato di un atto volontario. Tanto che il pubblico ministero di turno, Stefania Mininni, ha già disposto la restituzione della salma alla famiglia.

Non ci sono però biglietti, nessuna spiegazione per motivare il gesto che, in pochi istanti, gli ha spezzato la vita. Saranno, forse, gli accertamenti degli agenti di polizia del commissariato di Nardò a svelare i retroscena. I quali, probabilmente, resteranno comunque confinati nell’intimità di chi lo conosceva. Ed è forse giusto così.

Una cosa è certa. La notizia del suicidio di A.C., un giovane di soli 27 anni, ha iniziato a cavalcare di bocca in bocca fin dal primo pomeriggio non solo nella comunità di Galatone, dove abitava, ma anche nel mondo della movida e delle discoteche salentine, dove il suo nome era molto popolare. Volenteroso e instancabile, d’inverno mille impieghi, dal falegname al meccanico, d’estate si accendeva la magia della musica, la sua vita. Tanto da essere molto richiesto come dj anche presso le più rinomate discoteche della riviera jonica, in particolare di Gallipoli.    

Così stridente, rispetto al ritmo insaziabile delle notti d’estate e ai balli che riusciva a scatenare in pista, allora, questa morte solitaria, avvenuta proprio nei pressi dell’amata riviera. Il 27enne, infatti, in un momento ancora imprecisato, è salito nella sua Fiat Panda e s’è recato in una villa di proprietà della famiglia, una fra le tante che costellano Santa Maria al Bagno, marina di Nardò, sulla via di Gallipoli. Ha usato una corda, avvolta al ramo di un albero. E’ successo nel giardino.

E’ stato un familiare a fare la tragica scoperta intorno alle 13,30 di oggi. In casa non si riusciva a rintracciarlo da troppe ore. L’auto era aperta, le chiavi inserite nel quadro. Sul posto sono intervenuti subito gli agenti delle volanti ed è stato inviato anche il medico legale, Roberto Vaglio, per un’ispezione.

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Il corpo è stato restituito alla famiglia, una volta informato dell’esito il magistrato. Non è stata aperta un’indagine, ma gli accertamenti andranno comunque avanti. Saranno ascolati anche nelle prossime ore amici e parenti. La polizia ha pure acquisito il suo telefono cellulare per vagliare le ultime chiamate e i messaggi ricevuti e inviati di recente. Forse è lì la causa del male oscuro che ha colpito, questa volta, un giovane nel fiore degli anni e apprezzato nel mondo dei locali notturni e dello spettacolo.

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