Cronaca

Pronto intervento veterinario, poca informazione e i turisti si rivolgono al 118

Sempre più spesso, i vacanzieri chiedono lumi agli operatori del servizio sanitario leccese, per sapere prestare aiuto agli esemplari investiti o malati, trovati sulle arterie stradali. Manca un numero di emergenza sulle guide turistiche, sebbene la legge preveda il soccorso obbligatorio, potenziato a dicembre scorso tramite un provvedimento

Un randagio addormentato nel centro di Lecce

LECCE - “Ho appena assistito all’investimento di un gatto”. “Un passerotto non è in grado di riprendere il volo”. O, più semplicemente, “A chi devo rivolgermi per l’assistenza sanitaria? Il mio cane sta male”.  Sono soltanto alcune delle numerose formule con cui amanti degli animali e non stanno mandando in "tilt" il centralino del 118.  Un'abitudine puntuale come il caldo di luglio, che sopraggiunge con l'estate.

Ma è proprio la ciclicità del fenomeno che dovrebbe spingere verso una soluzione dell’emergenza. A rivolgersi agli operatori del servizio del 118 leccese, soprattutto i turisti che, approdati nel Salento con valige e compagni a quattro zampe, non hanno idea di chi o quale ente contattare per risolvere emergenze sanitarie, o disagi legati ai loro piccoli ospiti.

 Il punto di riferimento diviene dunque il numero del servizio di pronto intervento per gli “esseri umani”, a cui chiedere aiuto anche per problemi “animali”, dal momento che non esiste un sostegno veterinario omogeneo ed ordinato sul territorio. In linea di massima, ciò che si dovrebbe tentare di fare è contattare la polizia locale del paese più vicino. Se si viaggia su una strada statale, per esempio, e capita di ferire un cane, è necessario segnalare il tutto all'amministrazione comunale del centro abitato dei paraggi, che è tenuta a prendere in carico il problema.

Funziona, o dovrebbe funzionare così. Gli animali sono divisi in due categorie: quelli di compagnia, e quelli selvatici. Per i primi, la competenza è, appunto, comunale. Obbligati all'intervento sono dunque i  vigili urbani, i quali si rivolgeranno poi alla Asl, per nominare uno dei veterinari convenzionati. Nel secondo caso, invece - quello relativo al ritrovamento di serpenti, volatili, volpi e simili- la competenza è dell’ente provinciale che, anche attraverso i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno (poiché è come se gli esemplari selvatici finissero sotto sequestro)  contribuisce al mantenimento di strutture e alle cure delle bestie.

Esistono diverse realtà, quasi sempre gestite da volontari che, spinti dall’amore per la fauna e per la tutela ambientale, fanno salti mortali. Così come avviene per il Museo di storia naturale del Salento di Calimera, dove è stato anche allestito il centro di ricovero per gli animali, tenuti in cura fino alla guarigione e rimessi in libertà in un punto vicino a quello in cui sono stati recuperati.

Ora, quanto meno durante la stagione estiva, secondo quando sostengono alcuni tra gli stessi operatori del servizio del 118, sarebbe necessario individuare un numero di pronto intervento, da pubblicizzare e divulgare sulle guide turistiche del Salento, perché i servizi veterinari non restino all’insegna dell’organizzazione personale divenendo, di conseguenza, inaccessibile economicamente. Così come avviene, altra nota dolente, per lo smaltimento delle carcasse. Esiste un solo centro specializzato, nel tacco, che ha sede nel capoluogo salentino, ma ha costi non proprio esigui che l’automobilista in caso di investimento, o semplicemente un soccorritore, deve accollarsi. Il risultato è che i conducenti, anche quelli più filantropi, finiscono con l’abbandonare gli esemplari oramai privi di vita sul ciglio della strada, senza provvedere alla loro rimozione.

Utile ricordare a questo proposito che, a  partire dallo scorso mese di dicembre, soccorrere un animale dopo un sinistro stradale è obbligatorio. Si tratta di un decreto attuativo del ministero dei Trasporti che, attraverso questo provvedimento, ha potenziato il Codice della strada, contenete norme simili, relative al soccorso degli animali, già a partire dalla stagione estiva del 2010.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pronto intervento veterinario, poca informazione e i turisti si rivolgono al 118

LeccePrima è in caricamento