Si spaccia per Morandi e denuncia un’aggressione: processato e assolto

Si chiude la singolare vicenda, avvenuta nell'estate del 2014, con protagonista un 26enne di Monteroni, finito al banco degli imputati per procurato allarme

Gianni Morandi in una foto Ansa.

LECCE - Al telefono col 118 si spacciò per Gianni Morandi e sollecitò l’intervento di un’ambulanza perché un uomo era stato aggredito ed era riverso per terra, sanguinante, in via Falcone, a Copertino.

L’imitazione del cantante fu impeccabile e così lo scherzo riuscì alla perfezione: i sanitari si precipitarono sul posto ma non trovarono nessun ferito e tanto meno Morandi. Con la giustizia, però, non c’è da prendersi gioco e per questo episodio avvenuto nel giugno del 2014 sono iniziati i guai per un 26enne residente a Monteroni. Gli operatori del 118 denunciarono l’accaduto alle forze dell’ordine.

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Da qui, l’apertura di un’inchiesta per procurato allarme con le indagini che hanno portato all’identificazione del sedicente Gianni Morandi e a un decreto penale di condanna al pagamento di un’ammenda di 150 euro. Decreto al quale si è opposto il legale del ragazzo, l’avvocato Angelo Vetrugno. A scrivere l’epilogo della storia è stato, questa mattina, il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis che lo ha assolto per infermità totale di mente, dopo aver valutato la documentazione Asl fornita dal difensore.

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