Sottrae il bancomat all'anziana vicina e le svuota il conto. Ai domiciliari 44enne

Un piano tanto semplice quanto fraudolento: sottrarre il bancomat (e il relativo pin) all'anziana vicina, svuotarle il conto e poi aiutarla a ritrovarlo. Eugenio Cucci, tarantino di 44 anni, è stato identicato al termine di una rapida e complessa indagini dei carabinieri di Porto Cesareo, dove risiede

LECCE – Un piano tanto semplice quanto fraudolento: sottrarre il bancomat (e il relativo pin) all’anziana vicina, svuotarle il conto e poi aiutarla a ritrovarlo. Eugenio Cucci, tarantino di 44 anni residente a a Porto Cesareo (disoccupato con precedenti penali), non ha fatti i conti con le telecamere di videosorveglianza, che l’hanno immortalato mentre sottraeva le poche centinaia di euro presenti sul conto dell’anziana.

Il 14 maggio scorso l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna e le avrebbe sottratto il bancomat e il relativo pin. La vittima l’ha visto aggirarsi nel giardino della propria abitazione quella mattina ma Cucci si è giustificato con una banale scusa. Non molte ore dopo la vicina si è accorta della sparizione della carta, e ha chiamato il 44enne per cercarla. E' stato proprio Cucci a "trovare" la carta in casa della signora, con tanto di ringraziamenti da parte sua. La signora, ottantenne, si è recata in banca per effettuare un prelievo al bancomat, e ha trovato il conto “vuoto”.

La donna si è quindi recata presso la stazione dei carabinieri di Porto Cesareo per sporgere denuncia. I militari hanno subito avviato le indagini per stabilire dove il prelievo fraudolento fosse stato effettuato. Individuato lo sportello bancomat, hanno acquisito le immagini del relativo sistema di videosorveglianza, le cui telecamere hanno ritratto un uomo con il cappuccio di una felpa calzato sul capo. Gli investigatori, però, attraverso le immagini ritratte da un altro sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale, hanno individuato l’autovettura (abilmente parcheggiata distante dal bancomat) con cui l’uomo misterioso ha raggiunto l’istituto di credito.CUCCI EUGENIO.jpg1-2

Il proprietario dell’auto, insospettabile concittadino del colpevole, ha spiegato ai carabinieri di aver prestato l'auto, quel giorno e a quell'ora, proprio a Cucci. La successiva perquisizione domiciliare in casa del 44enne ha consentito di rinvenire gli indumenti usati durante il prelievo fraudolento, chiudendo il cerchio. Il pubblico ministero Antonio Negro, titolare delle indagini ha chiesto e ottenuto una misura cautelare, emessa dal gip Cinzia Vergine, a conclusione di un’attività condotta con impegno e professionalità in tempi molto rapidi.

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Ieri i carabinieri della stazione di Porto Cesareo hanno arrestato Cucci, finito ai domiciliari. Arresti domiciliari concessi esclusivamente qualora Cucci avesse dato il suo assenso a indossare il braccialetto elettronico. In caso contrario sarebbe finito in carcere. 

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