Cronaca

Spariti 45mila euro, arrestato dirigente delle poste

Giuseppe Antonio Pastore, 57enne, di Cavallino, ai domiciliari con l'accusa di peculato. I fatti contestati riguardano il periodo in cui è stato dirigente dell'ufficio postale di Acquarica di Lecce

poste1-7

LECCE - Oltre 45mila euro "scomparsi", ovvero, usati per fini personali, e nei guai finisce un dirigente delle poste. Giuseppe Antonio Pastore, 57enne, di Cavallino, è stato raggiunto questa mattina da un ordine di carcerazione emesso dal gip Alcide Maritati, su richiesta del pm Giovanni Gagliotta. L'ordinanza è stata fatta eseguire dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Lecce. Pastore, destinato ai domiciliari, deve rispondere di peculato.

L'uomo, secondo le accuse, in qualità d'incaricato di pubblico servizio, con le funzioni di direttore dell'ufficio postale di Acquarica di Lecce (frazione di Vernole), nel periodo fra marzo e maggio dello scorso anno, in due occasioni avrebbe sottratto in tutto 45mila e 600 euro dalle casse. Le indagini sono state avviate dalla Procura a seguito di un esposto trasmesso nell'aprile 2011 dall'ufficio ispettivo di Lecce delle poste italiane. A fare luce sul caso, gli agenti della sezione di polizia giudiziaria che hanno acquisito presso l'ufficio postale di Acquarica di Lecce documentazione contabile di riscontro, ascoltando anche le testimonianze di alcuni dipendenti e di diversi clienti dell'ufficio in questione.

Entrando nel dettaglio, Pastore avrebbe fatto lievitare illegalmente la disponibilità di cassa, redigendo richieste fittizie da parte di clienti delle poste, del tutto ignari della faccenda, indirizzandolo verso un determinato importo, per appropriarsi del denaro. E dopo un primo controllo degli ispettori, il dirigente, utilizzando un libretto postale di una cliente, al termine dell'orario di lavoro, avrebbe compiuto alcune operazioni contabili per fare apparire come compensato l'ammanco di cassa per poi ricollocare le somme mancanti sullo stesso libretto.


Ma in un secondo momento, a causa di una nuova presenza degli ispettori, il 57enne sarebbe stato costretto ad effettuare la stessa operazione contabile, ripianando definitivamente l'ammanco di cassa. Nel maggio del 2010, dopo l'ennesima ispezione, è venuta alla luce la sottrazione di un'altra somma di denaro, sempre da parte di Pastore e con lo stesso modus operandi. Anche questa volta, per ripianare l'ammanco, l'uomo avrebbe svolto un'operazione contabile, utilizzando lo stesso libretto postale messogli a disposizione da una cliente del posto, che oggi risulta indagata in concorso per lo stesso reato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spariti 45mila euro, arrestato dirigente delle poste

LeccePrima è in caricamento