Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Spiaggia invasa dagli ombrelloni, liberata dalla guardia costiera

Tre giorni di appostamenti dei militari della delegazione di San Foca, poi lo sgombero ordinato dal pubblico ministero Miglietta. Denunciata la società che gestisce il tratto de "La Cueva". Le strutture non dovevano essere fisse

 

TORRE DELL’ORSO (Melendugno) – Più sabbia per tutti, a Torre dell’Orso. Chi si affacciasse questa mattina nella marina di Melendugno, si accorgerebbe di una novità, anche piuttosto appariscente: come le armate di plastica sulla plancia del Risiko spazzate vie dall'avversario con un raid, dopo l’intervento della guardia costiera, i bagnanti hanno riconquistato un’ampia fetta di spiaggia libera.

Secondo i rilievi di militari e personale dell’ufficio tecnico comunale, una porzione di 500 metri quadri, sarebbe stata occupata in maniera abusiva, con intere schiere di ombrelloni e sedie a sdraio. Il “buco” si nota all’altezza del tratto noto come “La Cueva”. Spiaggia libera con servizi. Sulla carta, almeno. Di fatto, trasformato in un vero e proprio stabilimento.

Da qualche tempo covava un po’ di malumore, in giro, per l’invasione sempre più ardita di intere porzioni di arenile, con spazi sottratti a tutti quei frequentatori della marina con poche pretese, che, senza investire una fortuna, desiderano magari solo fare un tuffo in mare e arrostire in santa pace sul proprio telone sotto i prepotenti raggi traghettati dall’anticiclone “Caronte” .

Il personale militare della delegazione di spiaggia di San Foca, comandata dal maresciallo Antonino Mascali, e sotto il coordinamento del tenente di vascello Francesco Amato, a capo dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto, ha rilevato nei confronti della Srl che gestisce il sito, il reato di occupazione abusiva (ex articolo 54 del codice della navigazione). Ed è scattato il deferimento alla Procura di Lecce. Il pubblico ministero Francesca Miglietta ha ordinato il sequestro del luogo.

Immagine 048-2Lo sgombero di ben 66 ombrelloni e 132 sdraio, s’è svolto ieri sera, dopo che sono andati via anche gli ultimi ospiti, e al termine di tre giorni consecutivi di appostamenti, con tanto di rilievi fotografici.

Di fatto, alla società è stato contestato di aver piantato gli ombrelloni in modo stabile, proprio come se gestisse uno stabilimento balneare. In realtà, per il tipo di licenza, secondo la guardia costiera, avrebbe dovuto lasciare la spiaggia libera e a disposizione dei visitatori e, all'occorrenza, affittare lettini e quant’altro a chi ne facesse richiesta, per poi levare gli ormeggi una volta andato via il cliente. 

E che non sia un caso isolato, è quasi certo. Proprio per questo, la capitaneria di porto invita i cittadini a collaborare e a segnalare ogni situazione che muova dubbi e perplessità.  

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