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Cronaca

Sputi, offese e lesioni alla moglie disabile: a processo un ex professore

Inizierà il 3 luglio il processo a un 86enne residente in un comune del Basso Salento accusato di aver maltrattato la coniuge e, in una circostanza, di averle scaraventato il tavolo addosso

LECCE - Si aprirà il prossimo 3 luglio il processo a un 86enne residente in un comune del Basso Salento, già professore, accusato di maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie disabile, di 82 anni.

La decisione è arrivata oggi, al termine dell’udienza preliminare discussa dinanzi alla giudice del tribunale di Lecce Silvia Saracino, scaturita dal procedimento in cui, inizialmente, fu indagato anche il figlio dell’uomo, un avvocato del foro di Lecce di 56 anni, accusato in concorso col genitore di lesioni, sia nei riguardi della madre che della sorella e del genero.

La sua posizione fu però archiviata dalla gip Anna Paola Capano che già in seguito all’interrogatorio del professionista, ritenendo impossibile trovare riscontri alle versioni opposte rese dalle parti, revocò l’ordinanza del divieto di avvicinamento alle persone offese emessa nei suoi riguardi, su sollecitazione dell’avvocato difensore Luigi Corvaglia.

Quanto al padre, invece, le accuse dovranno essere appurate nel dibattimento, nel quale la coniuge comparirà come parte civile e sarà assistita dall’avvocata Francesca Conte.

Stando alle carte dell’inchiesta coordinata dalla sostituta procuratrice Rosaria Petrolo, le offese, le denigrazioni, le aggressioni fisiche sarebbero state all’ordine del giorno.

 “Maledetto il giorno in cui sei nata, avrei dovuto ucciderti quando sei nata, sei stata la rovina di questa famiglia. Vi caccio di casa, cambio le serrature”, le frasi che l’anziano avrebbe rivolto alla figlia. “Non capisci niente”, “non conti niente”, “sei una cretina, una storpia”: così l’imputato si sarebbe rivolto alla coniuge. Ma non finisce qui. L’avrebbe minacciata di morte se non se ne fosse andata di casa, e l’avrebbe percossa e sputata addosso. In un’occasione l’avrebbe spinta contro un mobile e privata del telefono cellulare. Sempre secondo l’accusa, inoltre, l’86enne avrebbe preteso che la moglie si occupasse in via esclusiva delle faccende domestiche e che fosse lui a gestire gli introiti.

In una circostanza, il 26 giugno del 2023, le avrebbe scagliato addosso il tavolo da pranzo, provocandole lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

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