Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Storie di vite in solitudine spentesi nei giorni della tormenta

Un 77enne a Trepuzzi ieri, lunedì un 68enne a Uggiano La Chiesa. Interventi di vigili del fuoco e forze dell'ordine, per constatare come le persone fossero ormai decedute da diversi giorni

Un mezzo dei vigili del fuoco (repertorio).

LECCE – Storie amare, di vite consumate in solitudine, fino alla morte silenziosa, nel chiuso delle proprie abitazioni. Fuori, neve e gelo, giorni insoliti per un Salento abituato al bacio del sole anche d’inverno.

Un uomo di 77 anni di Trepuzzi è stato trovato privo di vita ieri mattina, nella sua abitazione di via Dante. Il decesso si farebe risalire, però, a circa 48 ore prima. Si tratta di una persona che, stando alle ricostruzioni svolte dal Comune di Trepuzzi, era seguita da diversi anni dai servizi sociali. Una vicenda, dunque, che tocca nel profondo anche l’istituzione locale, la quale probabilmente vuole scansare da sé anche polemiche.

Si evince dalle sibilline parole del sindaco, Giuseppe Taurino. Che così commenta, oggi, il fatto: “Il Comune di Trepuzzi ha provveduto in maniera attenta puntuale e diligente all'assistenza dello sfortunato anziano in tutti questi anni”. “Tengo a sottolineare - aggiunge -, come la legge preveda l’assistenza da parte dei figli”. Spiegando, ancora: “Ci dispiace dover mettere in evidenza che tale assistenza era garantita solo ed esclusivamente dal Comune di Trepuzzi”.

Il Comune, dunque, avrebbe provveduto (anche nei festivi), ai servizi di prima necessità e all’assistenza, fra cui pulizie e manutenzione dell’appartamento. A quanto pare, a Capodanno, l’uomo aveva comunicato all'operatore addetto alla consegna dei pasti a domicilio che si sarebbe dovuto ricoverare il 2 gennaio.  Per questo, non ne avrebbe avuto necessità fino al suo ritorno, che avrebbe dovuto comunicare.

Tuttavia, il 2 gennaio l'operatore si sarebbe comunque preoccupato di passare dall'abitazione, sempre stando a quanto fatto sapere dal Comune di Trepuzzi con una nota stampa, per una verifica. Dopo aver bussato e non aver ricevuto risposta, avendo immaginato che si fosse ricoverato, è tornato indietro. 

A segnalare, ieri, problemi, ovvero il fatto di non riuscire più a mettersi in contatto, sarebbe stata una parente dell’uomo, che ha lanciato l’allarme. Da qui, il ritrovamento e la constatazione del decesso per cause naturali, svolta dal medico curante. Primo cittadino, forze dell’ordine e servizi sociali comunali, si sono recati sul posto per verificare l’accaduto. 

E non è tutto. La mattina di lunedì, un altro episodio. Questa volta, teatro della vicenda, Uggiano La Chiesa. I carabinieri dipendenti dalla compagnia di Maglie hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per entrare in un’abitazione - anche in questo caso di un uomo che viveva da solo, di 68 anni -, nel momento in cui sono venute a mancare sue notizie ormai da troppo tempo.

Sul posto si è dovuta recare una squadra da Tricase, nonostante sia zona d’intervento del distaccamento di Maglie, impegnato però in quel momento, con tutti i mezzi a sua disposizione, in tutta una serie di altri interventi. Problemi dovuti proprio alla situazione straordinaria di maltempo. 

I vigili del fuoco sono così riusciti ad aprire la porta e, purtroppo, si è materializzato quanto si temeva: l’anziano era deceduto, da molte ore, ormai, stando a quanto constatato. Pare vivesse in una condizione precaria. Anche in questo caso, si è trattato di una morte naturale. Vicende in cui il freddo pungente ha fatto da sfondo a casi di esistenze solitarie.

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