Il solaio sprofonda in piena notte, donna si salva per miracolo

E' successo intorno all'1,30 a Surbo, in via Bortone. Una 67enne incolume. Interdetto l'acceso anche all'abitazione vicina. Sopralluogo di vigili del fuoco, polizia locale e ufficio tecnico

SURBO – Si alza in piena notte per bere un bicchiere d’acqua. Poi, avverte i primi scricchiolii che in pochi attimi si trasformano in un rombo vero e proprio. Un crollo, il solaio che viene giù in una valanga di mattoni e calcinacci. Dove prima c’era un tetto, il cielo nero di una notte d’estate rischiarato dalle stelle.

Miracolata è dir poco. N’è uscita senza un graffio. Anna Maniglio, 67enne, di Surbo, però, ora si ritrova fuori di casa. L’ingresso che volge su un piccolo salotto, sepolto sotto uno spesso tappeto di mattoni. E osservando in basso il grosso squarcio apertosi sulla sommità, viene da pensare a una fotografia proveniente da qualche zona di guerra. Simile a una casa passata sotto a un bombardamento a tappeto, magari a uno degli edifici sventrati in Normandia di “Salvate il soldato Ryan” in cui si rifugia il drappello di soldati statunitensi in attesa del passaggio delle truppe tedesche.

E’ successo in via Bortone, lunga e stretta stradina semiperiferica del comune a nord di Lecce, molto simile per conformazione a quella di molti altri comuni del Salento. Tanti piccoli appartamenti a pian terreno, secondo vecchie concezioni urbanistiche, solo qualcuno che svetta fino al primo piano assumendo la fisionomia di una palazzina. La donna, vedova, che vive in affitto e che era sola in casa quando s’è verificato il cedimento, n’è uscita, come detto, incolume mentre intorno le luci del vicinato già si accendevano e i primi residenti uscivano in strada per capire cosa fosse accaduto.

Intorno all’1,45 l’arrivo dei vigili del fuoco da Lecce. Il crollo ha interessato un doppio solaio. Il primo è sprofondato su quello sottostante, di tamponamento. Entrambi sono venuti giù per l’intero perimetro della stanza. Un vero disastro. Sono arrivati sul posto i carabinieri della stazione e gli agenti di polizia locale. E’ stato avvisato nel cuore della notte il comandante, Salvatore Caretto.

I vigili del fuoco, per ragioni di sicurezza, hanno interdetto l’accesso anche a un’abitazione contigua, che ha una parte in comune. Al momento, dunque, è tutto transennato, e anche la vicina di casa non può rientrare. Nelle prossime ore si svolgeranno gli accertamenti dell’ufficio tecnico comunale. Lunedì, intanto, saranno pronte le relazioni dei vigili del fuoco. L’unica consolazione è che davvero nessuno abbia patito conseguenze fisiche.

La scorsa estate, a Castrignano del Capo, proprio a causa del crollo di un solaio morì un operaio sepolto dalle macerie all’interno di un edificio scolastico. Anche se questa storia ricorda molto di più quella di un’anziana di Collepasso che, nel febbraio del 2012, si ritrovò in una situazione identica: sprofondò il tetto e anche lei, all’epoca 80enne, si salvò per il rotto della cuffia.  

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