Cronaca

Capodanno di follia, accoltella coppia e si toglie vita: 28enne ricoverato a Lecce, grave fidanzata

L’episodio nella serata di ieri a Torre Santa Susanna, nel Brindisino. Un ragazzo ha aggredito una giovane coppia, per poi suicidarsi subito dopo. Il 28enne è ricoverato nel reparto di Chirurgia toracica del “Vito Fazzi”, la 25enne in gravi condizioni al “Perrino” di Brindisi. Sull’accaduto indagano i carabinieri

L'Ospedale "Vito Fazzi" di Lecce

LECCE – Capodanno da incubo per una giovane coppia: l’aggressore accoltella i due fidanzatini, e poi si suicida. E’ giunto nell’ospedale di Lecce con diversi tagli tra collo, viso e torace, e ora è ricoverato nel reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Daniele Scredì, 28enne di Mesagne è una delle due vittime di una serata di follia avvenuta a Torre Santa Susanna, nel Brindisino, intorno alle 23,30 di Capodanno.

A seguito delle numerose ferite riportate anche in altri punti del corpo, è stato tenuto sotto osservazione dal personale medico del capoluogo salentino, e giudicato guaribile nell’arco di circa un mese. Ora è tenuto sotto osservazione mentre la sua fidanzata, Federica Guzzo, 25enne di Torre Santa Susanna, lotta tra la vite e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi.

Le lesioni che ha riportato durante la colluttazione con l’aggressore della coppia sono molto gravi, e la 25enne è giunta già al pronto soccorso destando più di una preoccupazione a causa della complessità del suo quadro clinico. Il presunto accoltellatore, invece, si sarebbe tolto la vita dopo aver aggredito la coppietta. Sul posto, subito dopo il tragico fatto di sangue, i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana. All'origine dell'assurdo episodio vi sarebbe la gelosia.

Le indagini da parte dei militari dell'Arma sono ancora in corso. Il corpo di Pierluigi Di Punzio, imprenditore edile 34enne, ex fidanzato della ragazza, è stato rintracciato soltanto intorno alle due, in un fondo agricolo, all'interno della cabina guida del proprio furgone. Quando è stato scoperto, le fiamme ardevano ancora, e per il 34enne non c'è stato più nulla da fare: è deceduto carbonizzato tra le lingue di fuoco, che hanno segnato e sconvolto il primo giorno del 2016.

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