Terremoto sulla costa settentrionale dell’Albania. Trema anche il Salento

Poco dopo le 16.10 una doppia scossa è stata avvertita da diversi cittadini ad Otranto, Lecce, Leverano e Nardò. Il sisma di magnitudo 5.8 si è generato lungo la costa albanese

LECCE - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo le 16.10 di questo pomeriggio in gran parte dei comuni del Salento e sulla dorsale adriatica pugliese. Una doppia ondulazione percepita principalmente ai piani superiori di abitazioni, palazzi e uffici pubblici e molte sono state anche le segnalazioni ribalzate sui social network e gruppi di whatsapp. La doppia scossa, la prima più intensa è durata per diversi secondi, è stata avvertita principalmente ad Otranto e nei comuni del Magliese, ma segnalazioni giungono anche da Lecce, Leverano, Nardò e da altri comuni sino anche dal versante ionico e dalle zone di Brindisi e Bari.  

Il sisma, secondo quanto riferito dall’Ingv (l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), è stato di magnitudo 5.8 con epicentro sulla costa albanese settentrionale, a un chilometro da Durazzo, con coordinate geografiche, latitudine 41.38 e longitudine 19.46 e ad una profondità di 20 chilometri. Il forte tremore è stato, come detto, avvertito anche in tutta la Puglia e soprattutto nel Salento e nel tarantino, ma fortunatamente, al momento, anche alle forze dell’ordine e alla protezione civile non risultato danni a cose o a persone. Diverse però le chiamate, almeno un centinaio, giunte al centralino del comando dei vigili del fuoco di cittadini che chiedevano conferme e allarmati per quanto avvertito. La scossa partita dalla costa albanese è la seconda che lambisce il territorio pugliese nella giornata odierna: due minuti dopo le 15 di questo pomeriggio infatti una scossa di magnitudo 2.0 è stata registrata dai sismografi a Montescaglioso, in provincia di Matera con epicentro ad una profondità di 26 chilometri.

La situazione in Albania

Ci sarebbero diverse persone rimaste ferite, e anche alcune abitazioni crollate, in un paese tra Tirana e Durazzo, per il forte sisma (di magnitudo 5.8 e la successiva replica di magnitudo 5.3) che ha colpito la costa settentrionale albanese alle 16,04. Lo riferiscono i media locali. In alcune zone della città di Durazzo manca al momento l'elettricità, mentre nella capitale, Tirana, sarebbe stato evacuato un interno palazzo per i danni riportati. Nelle strade della capitale la gente impaurita è rimasta nelle strade.

Fonti mediche hanno precisato che i feriti nella città sono almeno una sessantina, tra cui molti bimbi e ragazzi giovanissimi. Uno dei feriti sarebbe in condizioni critiche. Altre due persone sono rimaste leggermente ferite a Helmes, a 10 chilometri da Tirana, dove una decina di case sono crollate. Si tratta del terremoto più forte che ha colpito il paese delle Aquile negli ultimi decenni: il precedente fu a gennaio del 1988 ed ebbe simile intensità e magnitudo.  

Secondo i primi dati almeno 60 persone sono state ricoverate negli ospedali di Tirana e Durazzo, le due località maggiormente colpite dalle conseguenze del simsa. "Molti sono rimasti feriti, mentre fuggivano dalle proprie case", ha spiegato il ministro della Sanità, Ogerta Manastirliu, annunciando che "tutte le strutture ospedaliere sono impegnate per fare fronte a qualsiasi situazione". Vetrine dei negozi frantumati, crepe in numerosi palazzi e mattoni e calcinacci staccati dalla facciate degli edifici, tra i danni registrati come nel caso della Facoltà di geologia di Tirana dove alcune auto, parcheggiate nelle vicinanze, sono state distrutte da crollo di pietre e detriti.   

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